MILANO, 27 NOVEMBRE 2011- In base alle stime fatte da Coldiretti, quest'anno il brindisi di fine anno in Italia e all'estero, sarà soprattutto Made in Italia: oltre 200 milioni di bottiglie di spumante si calcola saranno consumate all'estero nel 2011. Infatti, secondo coldiretti l'esportazioni del settore registrerà un incremento record del 24%. [MORE]
Presisa Coldiretti, "Complessivamente si stima che saranno oltre 200 milioni le bottiglie di spumante made in Italy consumate all'estero nel 2011 su una produzione complessiva di circa 400 milioni. Quest'anno nel mondo si beve più spumante italiano che champagne grazie alle performance realizzate in pochi anni soprattutto dal prosecco che rappresenta oltre la metà dello spumante prodotto in Italia".
In particolare si evidenzia la crescita di spumante italiano in Germania (+5 per cento, principale importatore) Stati Uniti (+31 per cento) e nel Regno Unito (+ 21 per cento). Tra le new entry, la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 46 per cento.
Per Coldiretti, "Il successo fuori casa conquistato dallo spumante italiano è accompagnato dalla leadership incontrastata in Italia dove il brindisi made in Italy stravince nel 98% dei casi. Una scelta a difesa del territorio e dell'economia nazionale che sarà fatta anche in occasione dei festeggiamenti pubblici ed istituzionali in coerenza con la recente decisione del presidente del Consiglio Mario Monti di utilizzare auto italiane.Lo spumante dimostra una tendenza anticiclica rispetto alla crisi anche in Italia dove a fine anno si stima un aumento dei consumi familiari in quantità del 2 per cento, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale".
Inoltre, da un altro studio condotto da Coldiretti, sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2011" di Deloitte,"Quasi tre concittadini su quattro, pari a ben il 73 per cento, per lo shopping delle festività 2011, intendono acquistare prodotti Made in Italy mostrando un livello di patriottismo molto più elevato della media dei cittadini europei che, solo nel 60 per cento dei casi, hanno lo stesso obiettivo di sostegno al proprio Paese".
Così, i consumi degli italiani per questo Natale saranno firmati Made in Italy."Si tratta di un comportamento coerente con le molteplici adesioni alla giusta campagna per l'acquisto da parte dei connazionali di titoli di stato italiani che dimostra l'elevata fiducia nelle potenzialità del Paese anche nella difficoltà", sostiene Coldiretti.
La stessa Confederazione, evidenzia che,"Durante un mese di shopping natalizio la spesa stimata per gli italiani è di 625 euro a famiglia con un leggero calo del 2,3 per cento dovuto soprattutto ad una maggiore attenzione nella spesa con la ricerca delle offerte più convenienti e l'acquisto di oggetti utili. Secondo l'indagine la metà degli italiani per le festività di fine anno utilizzerà sia internet che il negozio per cercare regali e comparare i prezzi anche se poi solo il 10 per cento acquisterà direttamente on line".
In base al suddetto studio, "La spinta verso spese utili peraltro colpisce soprattutto i regali (-3 per cento) piuttosto che il cibo e le bevande per i quali il budget rimane sostanzialmente stabile (-1 per cento) con l'affermarsi però di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio".
E a tal proposito, conclude la Coldiretti, "E'possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio".
(Fonti: Coldiretti, Adnkronos)
Rosy Merola
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