'Ndrangheta: Inchiesta "Faust" Rosarno, sospesi sindaco e consigliere
Cronaca Calabria Cosenza

'Ndrangheta: Inchiesta "Faust" Rosarno, sospesi sindaco e consigliere

lunedì 18 gennaio, 2021

'Ndrangheta: programma sindaco fatto da cosca, arresti. Ai domiciliari primo cittadino di Rosarno ed un consigliere
COSENZA, 18 GEN - Non solo uno scambio di voti in cambio di favori, ma una vera e propria alleanza per arrivare allo scranno di sindaco. E' il percorso che emerge dall'inchiesta "Faust" coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che stamani ha portato i carabinieri ad arrestare 49 persone tra le quali il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, eletto nel 2016 a capo di una lista civica, ed il consigliere comunale Domenico Scriva.

I due politici - posti entrambi ai domiciliari - sono accusati di scambio elettorale politico mafioso con la cosca Pisano di Rosano, conosciuta come "i diavoli". Un'alleanza che, secondo i magistrati della Procura distrettuale antimafia e i carabinieri del Comando provinciale, era nata già prima delle elezioni e andava ben oltre il sostegno elettorale in cambio di favori. Tanto che - ha spiegato il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri che insieme all'aggiunto Gaetano Paci ha coordinato le indagini dirette dai pm Sabrina Fornaro e Adriana Sciglio - a porsi come stratega delle elezioni è stato il boss Francesco Pisano. L'ingerenza dei "diavoli" si sarebbe spinta fino alla predisposizione della lista, del simbolo della lista e persino del programma elettorale.

Circostanze che denotano, per dirla con le parole di Bombardieri, "un collegamento chiaro tra i Pisano e il candidato sindaco" da parte del quale "c'è una piena consapevolezza dell'appoggio criminale" che non solo sarebbe stato accettato ma che sarebbe nato ancora prima della campagna elettorale. In cambio dell'appoggio, la cosca avrebbe chiesto l'assegnazione a Scriva dell'assessorato ai Lavori pubblici o, comunque, l'attribuzione di un altro incarico di prestigio. L'accordo avrebbe riguardato anche il mutamento della destinazione urbanistica di alcuni terreni di proprietà dei "Diavoli" vicino allo svincolo autostradale di Rosarno e la riapertura del centro vaccinale in un immobile di pertinenza della famiglia mafiosa.

Un accordo molto stretto - tanto che anche la prima uscita pubblica del candidato sindaco poi eletto sarebbe stata concordata prima con i referenti della cosca anche nei suoi dettagli grammaticali - dal quale, ad un certo punto, Idà avrebbe cercato di smarcarsi per smentire le voci che circolavano in paese sui rapporti tra lui ed il boss.

E infatti, dopo l'arresto del latitante Marcello Pesce, Idà fece una dichiarazione per esprimere compiacimento per l'operato delle forze dell'ordine e sostegno all'opera di restaurazione del controllo di legalità. Parole che non piacquero per niente agli affiliati. "Se inizio io su facebook a dire che lui è venuto a cercare anche i miei voti lo faccio cadere subito", dice infatti uno degli uomini della cosca Pesce, tra le più potenti della 'ndrangheta reggina e con base a Rosarno.

La frase è stata intercettata dagli investigatori dei carabinieri e per l'accusa testimonia l'atteggiamento accondiscendente dell'allora candidato sindaco verso il sostegno elettorale che gli veniva dalla cosca. Dalle indagini, che hanno preso le mosse dalle dichiarazioni del collaboratore Lorenzo Bruzzese, è emersa l'operatività dei Pisano che spaziava non solo dal traffico di sostanze stupefacenti ma anche all'usura e all'estorsione, oltre all'ingerenza amministrativa. Accertati anche i rapporti con altre storiche cosche del reggino.

In Aggiornamento

Sospesi sindaco e consigliere Rosarno. Provvedimento adottato dal Prefetto di Reggio Calabria


In seguito all'esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà, e del consigliere comunale Domenico Scriva, il prefetto di Reggio Calabria ha adottato un provvedimento dichiarativo della sussistenza di una causa di sospensione di diritto dalle rispettive cariche, ai sensi dell'art. 11 c. 2 D.lgs. n. 235/2012". È quanto scrive la prefettura di Reggio Calabria in una nota stampa in relazione all'operazione "Faust" della Dda di Reggio Calabria che stamattina ha portato all'arresto di 49 persone ritenute vicine alla cosca Pisano di Rosarno. Tra questi, appunto, Idà e Scriva, accusati di scambio elettorale politico-mafioso. (


Autore
https://www.infooggi.it - Il Diritto Di Sapere

Entra nel nostro Canale Telegram!

Ricevi tutte le notizie in tempo reale direttamente sul tuo smartphone!

Esplora la categoria
Cronaca.