Nigeria, autobomba ad Abuja: 19 morti e circa 60 feriti nella stazione di Nyanya
ABUJA, 02 MAGGIO 2014 - Una bomba è scoppiata ad Abuja, capitale della Nigeria, nei pressi di una stazione di autobus uccidendo 19 persone e ferendone circa una sessantina. Un nuovo attentato avvenuto nello stesso luogo dove lo scorso 14 Aprile si verificò l’esplosione di un’altra autobomba che costò la vita a 71 persone.
Dietro questa esplosione - attentato si nasconderebbe la mano del gruppo ribelle di Boko Haram; gruppo islamista peraltro a cui si rivendica la morte di migliaia di persone nel corso di questi ultimi cinque sanguinosi anni.
La bomba è scoppiata presso il terminal di Nyanya, a pochissimi chilometri di distanza dal centro città. L’ennesima esplosione avvenuta a pochissima distanza dalla vita politica della città, che ha mandato in crisi il presidente Goodluck Jonathan. Nonostante le opere militari finalizzate a bloccare l’avanzata dei ribelli, la paura continua a farsi sentire con l’esplosione di bombe e con la conta delle vittime.[MORE]
Boko Haram è riuscito nel corso di quest’anno ad uccidere circa 1500 civili. Gli attacchi ad Abuja sono stati diversi: oltre a quello del 14 Aprile va ricordato anche quello verificatosi nel 2011 contro il Palazzo delle Nazioni Unite.
Il gruppo di Boko Haram, il cui nome significa “l’educazione occidentale è proibita”, sta combattendo una sorta di “guerra santa” da diversi anni contro il governo centrale. Una guerra che sembra non avere mai fine.
Dopo l’esplosione delle bombe, il gruppo ha recentemente rapito un gruppo di 100 ragazze. Ora è in corso una sorta di negoziato con il gruppo di Boko Haram per la liberazione delle studentesse, che sono state rapite circa due settimane fa da una scuola media di Chibok.
Al momento le ragazze sono state trasportate in una sede diversa da quella del rapimento; anzi stando a quanto detto da Ahmed Zannah, senatore nigeriano, alcune ragazze sarebbero già arrivate al confine, mentre altre sarebbero state condotte a Ciad e Camerun via mare.
Per la liberazione delle ragazze il Senato della Nigeria ha richiesto l’aiuto e l’intervento dell’ONU e dell’Ecowas, mentre David Mark, Presidente della Camera Alta, ha espressamente chiesto al Presidente Jonathan di attaccare Boko Haram.
David Mark, infatti, non ha alcun dubbio: “ La nazione al momento è in guerra. Il nemico ha chiaramente mostrato al Paese le sue vili intenzioni.”, proprio per questo motivo ha sottolineato il Presidente della Camera alta è richiesta una “decisiva e inequivoca risposta militare da parte del Governo con l’imposizione di uno Stato di emergenza”.
Emanuele Ambrosio
img. quotidiano.net
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.