KANO, 13 GENNAIO 2014 - Il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha approvato una legge anti-gay che prevede, nel Paese da lui amministrato, pene detentive fino a quattordici anni di reclusione.
Il provvedimento colpirà tutti gli appartenenti ad organizzazioni e società dichiaratamente gay, chiunque abbia una relazione omosessuale pubblicamente nota, chiunque si registri, frequenti o lavori in un gay club. Il solo dichiararsi pubblicamente omosessuale può costare fino a dieci anni di carcere, mentre il matrimonio con persone dello stesso sesso comporta, in base alle nuove leggi, ben quattordici anni di reclusione.
Il portavoce del presidente, Reuben Abati, ha apertamente difeso la decisione presidenziale. “Oltre il 90% dei nigeriani –ha dichiarato Abati- è contrario ai matrimoni gay. Questa legge è fatta per il popolo”.
Totalmente ignorati gli appelli, lanciati da Amnesty Internationale e da numerose potenze mondiali, che chiedevano la non approvazione del provvedimento. La nuova legge, strenuamente difesa dai vertici del governo nigeriano, è sicuramente destinata a scatenare ulteriori polemiche.[MORE]
(fonte www.adnkronos.com)
(foto www.channelstv.com)
Elisa Lepone
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.