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Nota della Commissione per le Petizioni della Commissione Europea

Campania

NOLA (NA), 15 FEBBRAIO 2016 - In data odierna ci è pervenuta una nota della Commissione Europea che ha comunicato di ritenere “ricevibili”, a norma del Parlamento Europeo, le questioni sollevate con la nostra petizione dello scorso anno.

Avevamo chiesto di verificare se con la legge (98/2014), in materia di mediazione, erano state introdotte norme che oltre ad essere anticostituzionali, ledevano i diritti dei cittadini poiché NON esiste volontaria giurisdizione da parte di questi, nel senso che è proibito al cittadino e al consumatore di gestire esse stesse il procedimento di mediazione, ma, è stato imposto "l'assistenza obbligatoria da parte di avvocati" in detti procedimenti ma ha anche affidato agli ordini professionali dell'avvocatura canali privilegiati quali essere mediatori di diritto e di provvedere ad aggiornamenti professionali diversi da quelli stabiliti dal D.M. 180/2010.  [MORE]

Non è possibile che questi ordini possono dettare regole e/o avere controllo su altre associazioni e/o ordini regolamentati. La materia extragiudiziale come giustamente stabilito dalle Direttive europee è di esclusiva competenza di organismi di mediazioni sorvegliati dal Ministero di Giustizia.

A.N.P.A.R. ritiene assurdo che, il mediatore e l'organismo debbano "gratuitamente svolgere il primo incontro di mediazione, mentre obbligatoriamente i cittadini “devono” farsi assistere da un avvocato, che è mediatore senza formazione e senza adeguata preparazione in materia di risoluzione di controversie extragiudiziali.

La materia, secondo la Commissione rientra, infatti, nell’ambito delle attività dell’Unione Europea.
La Commissione ha, altresì, comunicato di aver avviato l’esame della petizione e di aver deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema.

Siamo soddisfatti per l’attenzione che la Commissione Europea sta ponendo su temi tanto delicati quali la risoluzione di controversie extragiudiziale e la qualità della vita dei cittadini, indipendentemente dall’esito che le verifiche avviate avranno.
 
Il presidente
Dott. Giovanni Pecoraro


(notizia segnalata da Carla Santoro)