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Omicidio Rizzuti, è Francesco Rocca il killer

Massimiliano Chiaravalloti
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Omicidio Rizzuti, è Francesco Rocca il killer
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PETRONA' (CZ), 24 NOVEMBRE 2012 - «Ho voluto giocare di anticipo, adesso la mangia lui la terra». Con questa dichiarazione il 37enne Francesco Rocca ha ammesso dinanzi alla dott.sa Luisiana Di Vittorio, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, di essere stato lui a far esplodere nella giornata di ieri due colpi di fucile verso Claudio Rizzuti, 57enne, ucciso ieri a Petronà di fronte la Chiesa Madre.[MORE]

Nonostante l’omicidio fosse avvenuto alle 17.00 del pomeriggio, nessuno dei presenti ha dato informazioni utili alle forze dell’ordine, che hanno dovuto ricorrere all’uso delle immagini di alcune telecamere di sorveglianze di vari esercizi commerciali presenti nella zona del delitto per poter avere un’idea sul colpevole. Si è cosi proceduto alla perquisizione di un casolare abbandonato intestato allo stesso Rocca, presso il quale sono stati rinvenuti un fucile cal. 12 e numerose cartucce. Il 37enne, non presente durante le ricerche nella sua proprietà, è stato subito rintracciato per le vie del paese, mostrando di essere in uno stato di confusione e panico durante le domande postegli dagli inquirenti.

Portato in caserma, l’omicida ha in un primo momento negato qualsiasi imputazione, ma subito dopo ha iniziato a raccontare i fatti dal momento degli spari fino alla sua fuga. Fra i due soggetti c’erano già stati dei precedenti, ultimo dei quali una vicenda che vedeva il danneggiamento di un portone causato da Francesco Rocca ai danni dello stesso Rizzuti. Il primo, avendo paura di finire in carcere visti i suoi precedenti penali per furto, violenza carnale e sequestro di persona, aveva chiesto al 57enne di ritirare la denuncia, ma quest’ultimo rifiutando la proposta ne aveva scatenato le sue ire.

L’assassino ha inoltre aggiunto di sentirsi minacciato dal Rizzuti a causa di alcuni attentati effettuati dalla vittima nei suoi confronti e pertanto ha voluto anticipare ciò che sarebbe potuto capitare a lui. Intanto però già nel 2004 e nel 2006 si era assistito agli omicidi di nipote e fratello della vittima, con i delitti avvenuti nella campagna di Cutro.

Proprio per questo motivo le indagini proseguono, in quanto si spera di non dover assistere ad una nuova stagione di faide che ha insanguinato il territorio negli ultimi anni. Ciò che realmente preoccupa però gli inquirenti è la continua omertà che va crescendo in modo esponenziale tra la popolazione facendo sentire gli assassini ancora più tranquilli nel compiere i loro delitti.

Massimiliano Chiaravalloti

 


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Scritto da Massimiliano Chiaravalloti

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