Vecchioni: "Il Papa ha Gesù sul viso" e gli ho dedicato una canzone

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ROMA, 3 GENNAIO - "Il segreto di Francesco è quello di portarsi Gesù sul viso, perché' veram...

ROMA, 3 GENNAIO - "Il segreto di Francesco è quello di portarsi Gesù sul viso, perché' veramente lui ha Gesù sul viso". Lo ha detto Roberto Vecchioni in un'intervista di Silvio Vitelli per il Tg2000, il telegiornale di Tv2000. Il cantautore ha presentato il nuovo concept album dal titolo 'L'infinito' con un chiaro riferimento a Leopardi e altri personaggi da Giulio Regeni alla guerrigliera curda Ayse. E poi il duetto con l'amico storico Francesco Guccini con cui ha ripercorso la storia del pilota Alex Zanardi. E nella traccia 11 la 'Canzone del Perdono' dedicata proprio a Papa Francesco.

"Francesco - ha aggiunto Vecchioni - e' stato parecchio romanzato. E non voglio andare sul romanzo ne' sui luoghi comuni pero' ha delle caratteristiche di perfetta coerenza con quello che dice. Tra queste cose c'e' un vero rincrescimento, un vero dolore - si sente e non e' casuale - per le sofferenze dell'umanita'. Lui ce l'ha e lo si vede quando parla, lo si sente da quello che scrive e da quello che dice. E' un Papa di una sincerita' immensa".

"Questa canzone - ha spiegato Vecchioni - ha una storia, che va raccontata. Una storia fisica e una mentale. Secondo me la cosa piu' bella, piu' alta possibile per un essere umano e' quello di perdonare gli altri. E non e' soltanto un comandamento divino, e' un comportamento umano. Cioe' anche se non esistesse il Paradiso e il Signore, per l'etica stessa di essere uomo devi avere la capacita' di perdonare. In realta' questo concetto e' solo della religione cattolica. Ritengo che sia piu' forte di qualsiasi cosa, anche del Paradiso".

"I non cristiani - ha proseguito Vecchioni - lo mettono in campo probabilmente perche' lo hanno imparato da una costruzione materiale e sociale di vita. Noi cattolici ce l'abbiamo per intendimento divino. Ce l'hanno anche le religioni rivelate ma come lo dice Gesu' nel Vangelo e' diverso da tutti. Lui perdona un ladrone che non ha visto mai in vita sua e che avra' ammazzato il mondo e a cui promette di portarlo con se' in Paradiso".

Infine Vecchioni ha raccontato un aneddoto sulla canzone dedicata proprio al Papa: "Il mio caro amico Arnoldo Mosca Mondadori, che e' il nipote del famosissimo Mondadori, doveva vedere il Papa per qualcosa sull'Africa. Lui era un po' timido e mi disse: 'Roberto se mi fai una canzoncina per il Papa, io gli porto il dischetto, magari e' piu' bello, cosi' ho un approccio piu' facile con lui'. Io in un primo momento pensai che fosse una sciocchezza, poi invece di notte ci pensai e al mattino scrissi la canzone. Lui arrivo' dal Papa, gli assistenti gli presero le cose e gli dissero che gliele avrebbero date dopo. Invece non gliele diedero mai piu' quindi il Papa non senti' mai questa canzone. E allora per 'vendetta' l'ho messa nel disco e ho detto: 'Cosi' la sentira''".

Fonte immagine (FarodiRoma)

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