Parentopoli a 5 stelle: assunti figlia e fidanzato. Urla e pianti durante la riunione
ROMA, 5 NOVEMBRE 2013 - Urla, pianti, accuse, offese. Questo è il resoconto dell'assemblea del gruppo senatori del Movimento 5 Stelle svoltasi ieri a Palazzo Madama. La riunione era stata convocato per discutere sul caso "parentopoli" scoppiato all'interno del gruppo a causa delle scelte di due senatrici pentastellate: Barbara Lezzi e Vilma Moronese.
Le due cittadine a cinque stelle, Lezzi e Moronese, hanno infatti assunto come collaboratori parlamentari rispettivamente la figlia del compagno ed il compagno stesso. Ciò ha provocato il caos tra i colleghi che hanno accusato le due senatrici di minare l'immagine del movimento. [MORE]
«Non abbiamo violato nessuna regola». Si difendono le due parlamentari. «I nostri collaboratori non sono nostri conviventi». La replica dei colleghi però non s'è fatta attendere. Nel caos più totale generato da questa dichiarazione qualcuno ha così risposto: «Allora devo divorziare? Così posso dar lavoro a mia moglie?».
Ancora una volta il gruppo di senatori grillino si trova dunque a dover far fronte ad una critica situazione interna. I paladini della "politica giusta" sono nuovamente caduti su un tema critico del loro programma anticasta. La senatrice Moronese è stata vista uscire in lacrime dalla riunione.
Per tale motivo Claudio Messora, responsabile della comunicazione 5 stelle, ha negato la possibilità di mandare l'assemblea in streaming, dopo due ore di discussione, declinando la proposta del grillino Luis Orellana: «Si rischia - ha detto Messora - di mandare un'immagine negativa del nostro gruppo».
La riunione è poi continuata sempre tra accuse e pesanti dichiarazioni. «Non intendo crocifiggere nessuno - dice un Senatore grillino- ma non si puo' continuare su questa strada. Qui continua un clima vessatorio e ricattatorio, lo trovo disgustoso e avvilente. Qui c'e' doppiezza». In momenti infuocati della riunione si è ritornato a spingere sul tasto dolente dei rendiconti: «Ma come si fa a spendere 1.800 euro per spese di abbigliamento? - urla una senatrice - Allora si' chiedo trasparenza anch'io, cosi' si infrange il Regolamento».
Non è stata una bella riunione ricca di sana partecipazione quella di oggi. A dimostrazione di ciò, quando ormai la situazione è diventata insostenibile la senatrice Taverna si è alzata ed uscendo dall'aula di Palazzo Madama in cui era in corso la funesta assemblea si è detta irritata: «Io vado a lavorare. C'è una mozione di sfiducia, quella contro la Cancellieri, da presentare».
I guai in casa Grillo - Casaleggio, non sembrano essere finiti. In questo momento non c'è un solo partito presente in parlamento che non sia più attento alle proprie dannose beghe interne che alle vicende immenti ed importanti del Paese. Grillini contro Grillini. Lealisti contro governativi. Renziani contro D'Alemiani. E dunque certamente la cattiva politica contro i veri interessi dei cittadini.
Sergio Sulmicelli
(foto da ilfattoquotidiano.it)
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.