PENTONE (CZ) - Con il termine “litanie lauretane” viene indicata la supplica litanica, che dalla prima metà del secolo XVI si cantava nella Santa Casa di Loreto.
A partire dal quel momento storico, e favorita dalla fama del santuario, si diffuse nella Chiesa latina fino a divenire una delle preghiere più popolari alla Madonna.
Dette litanie rappresentano una singolare «oratio fidelium», invocazione a cori alterni, presidente e assemblea, che canta l'azione di Dio in Maria e nella Chiesa. La Beata Vergine Maria viene invocata con i titoli che traggono origine sia da formule devozionali sia da figure bibliche tradizionalmente associate a Maria. [MORE]
Con la stessa ripetitività e la stessa devozione viene tradizionalmente riproposta ogni anno a Pentone, in occasione della festività solenne dedicata alla Madonna delle Grazie (più nota come Madonna di Termine), una rappresentazione di 50 bambine ed adolescenti che simboleggiano le diverse figure e i titoli delle Litanie
Questa suggestiva rappresentazione giunge quest’anno al 60° anniversario, voluta ed ideata dall’illustre pentonese Monsignor Mario Tallerico (teologo della Cattedrale di Catanzaro), è giunta fino ai nostri giorni con la stessa meticolosità e cura nei dettagli, grazie alla dolcissima Maria Gemma Talerico che con grande dedizione prepara le bambine, curandone gli abiti ed il portamento.
Il venerdi precedente alla solennità della Madonna di Termine, sfilano per le vie del paese tutte queste piccole bambine e con i vestiti ed i simboli che raffigurarono le litanie lauretane giungono nella Chiesa madre ed affidano le loro preghiere alla Madonna.
Particolare attenzione viene data a due figure che a Pentone sono tra le altre particolarmente venerate, ovvero la Madonna del Rosario e la Madonna delle Grazie appunto.
In questo ultimo caso si crea anche intorno alla ragazza, prescelta per rappresentare la Madonna di Termine, la giusta suspance, visto che fino all’ultimo minuto non si conosce il nome della ragazza che indosserà i preziosi abiti che richiamo l’abito della Vergine, a cui tanti pentonesi e non solo sono particolarmente devoti.
E’ una rappresentazione quindi davvero suggestiva che avrebbe bisogno anche di maggiore risalto e soprattutto di sostegno anche economico.
I bellissimi abiti, le belle corone ed i simboli delle 50 raffiguranti andrebbero restaurati in modo tale che questa tradizione, che dura da 60 esatti, possa essere perpetrata nel tempo, in memoria del suo fondatore e soprattutto non perdendo di vista l’importanza che la Madonna stessa nelle sue apparizioni a Fatima diede alla recita e all’importanza del Santo Rosario.
Mario Sei
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