MOSCA, 25 APRILE 2014 – Il presidente russo Vladimir Putin ha definito internet un progetto della CIA, parlando a un gruppo di giovani giornalisti nel corso di un evento televisivo, e ha messo in guardia i russi nell'effettuare ricerche con Google. Alla domanda sul motore di ricerca più cliccato al mondo, Putin ha sottolineato il fatto che tutto il traffico web della società passa attraverso server che si trovano negli Stati Uniti. Le azioni del grande motore di ricerca russo, lo Yandex, sono precipitate non appena Putin ha espresso preoccupazione per gli investitori stranieri, ribadendo il suo timore del controllo della rete.
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Il Cremlino ha da tempo avviato una serie di azioni per poter esercitare maggiore controllo su internet, specie sui portali attraverso i quali diversi attivisti di opposizione, oggi banditi dalle tv, hanno promosso le loro battaglie e organizzato manifestazioni. Frattanto il parlamento russo ha approvato una legge, ad inizio settimana, che obbliga i siti di social network a tenere i loro server in Russia e a raccogliere le informazioni degli utenti per sei mesi. Un'altra legge ha invece permesso al governo di bloccare una serie di siti da lista nera, senza alcun permesso da parte di un tribunale, e ha consentito a magnati russi di mettere le mani sul principale social network del paese, Vkontakte.
Putin è stato spesso caustico nei riguardi di internet, tanto che una volta lo ha descritto come una “mezza pornografia”.
Foto: aljazeera.com
Dino Buonaiuto
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