Cerca

Quando una famiglia è "vera"? Al Teatro delle Muse "Figlio di Famiglia", lo spettacolo che smaschera i pregiudizi e sfida i tabù sociali per ribadire il diritto universale ai sentimenti.

Redazione
Condividi:
Articolo segnalato da: federica rinaudo
Quando una famiglia è "vera"? Al Teatro delle Muse "Figlio di Famiglia", lo spettacolo che smaschera i pregiudizi e sfida i tabù sociali per ribadire il diritto universale ai sentimenti.
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~3 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Quando una famiglia è "vera"? Al Teatro delle Muse "Figlio di Famiglia", lo spettacolo che smaschera i pregiudizi e sfida i tabù sociali per ribadire il diritto universale ai sentimenti.

Dal 5 al 22 marzo 2026

Cosa rende una famiglia una vera famiglia?

Il documento rilasciato dall’ufficio Anagrafe che attesta lo stato di convivenza oppure l'insieme di sentimenti che uniscono e creano legami, spesso indissolubili?

Da una parte ci sono le leggi, i cavilli burocratici, e dall’altra c’è il cuore, ma ci sono anche le emozioni e i desideri che stabiliscono  le “leggi” della vita, quelle che non hanno bisogno di decreti, ma che viaggiano sull’onda della genuinità. 

Al Teatro delle Muse di Roma, storico spazio culturale legato alla tradizione legata non solo all'intrattenimento ma anche all'origine del teatro come strumento sociale, dal 5 al 22 marzo 2026, arriva lo spettacolo “Figlio di Famiglia”, 

quando l’ironia smaschera i pregiudizi e l’amore diventa l’unico e indiscutibile diritto universale. Scritta e diretta da Geppi di Stasio, direttore della Compagnia Stabile, 

la commedia non ha timore di scherzare col fuoco dei tabù sociali per dare voci a verità spesso ritenute “scomode” e per questo lasciate nell’ombra, oltre le definizioni e le risoluzioni europee ancora non uscite allo scoperto. 

L’autore e regista è fondatore del gruppo Facebook “Etero per i diritti gay”. 

Da qui l’idea di raccogliere le voci, le sensazioni, le testimonianze, e portarle sul palco al fine di trattare temi complessi - dalle adozioni alle unioni civili -  senza la pesantezza del dogma, ma con la velocità della satira. Naturalmente Di Stasio è anche protagonista della commedia con Roberta Sanzò. 

Sul palco insieme a loro anche Patrizia Tapparelli, Giorgia Lepore Martinelli, Antonio Lubrano. 

“Usiamo l’ironia perché è lo strumento che arriva prima al bersaglio”, dichiara l’autore, “ma il nostro bersaglio non è colpire qualcuno, bensì abbattere il muro dell’indifferenza.”  

Nell’Italia che arranca nel riconoscimento dei diritti civili, "Figlio di Famiglia" si pone una domanda provocatoria: se il matrimonio è "maternità", e le altre sono "unioni civili", allora l'amore ha bisogno di un dizionario per essere legittimo?

Lo spettacolo dà voce a tutte le posizioni e lo fa portando in scena anche lo stesso pubblico in forma anonima. 

La platea, infatti,  è chiamata a riflettere su un punto cardine: un bambino ha bisogno di cure o di etichette? P

er rafforzare il messaggio ogni settimana sul palco sarà consegnato un premio: 

“Figli di un Arcobaleno”, assegnato a tutti coloro che ogni giorno lottano per affermare i diritti del cuore.  

Teatro delle Muse via Forlì 43  Roma -  Info 06 4423 3649


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.