Rai, Foa in bilico, no di Leu e Pd, decisivo Berlusconi che per ora conferma il no

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ROMA, 30 LUGLIO 2018 – Primo barlume di opposizione sulle nomine Rai di Lega e Movimento 5 ste...

ROMA, 30 LUGLIO 2018 – Primo barlume di opposizione sulle nomine Rai di Lega e Movimento 5 stelle. Mercoledì primo agosto la commissione di vigilanza è chiamata a ratificare la nomina del giornalista Marcello Foa come successore di Monica Maggioni. Affinchè Foa possa essere eletto, sarà necessario attendere che il cda lo designi e la commissione di vigilanza esprima voto favorevole con maggioranza dei due terzi. Per essere eletto Foa necessita di 27 voti su 40 e quindi dell'appoggio di Lega e Movimento Cinque Stelle (21 voti, rispettivamente 14 e 7) da un lato, ma anche di altri 6 voti che, guardando la composizione della commissione, potrebbero essere solo quelli di Forza Italia.

Leu e Pd si sono già schierati contro la nomina di Foa, in bilico è Forza Italia che – per ora- dice no.

 

"Vedo una forte volontà spartitoria. Il carattere unilaterale della proposta per la Rai, che la maggioranza ha concordato solo al proprio interno, mi sembra un pessimo segnale". Queste sono state le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista a La Stampa e soprattutto lascia presagire che l'alleanza nel centrodestra con la Lega non abbia vita lunga: "Nella prima Repubblica il Psi di Craxi per 15 anni governò a Roma con la Dc e invece nella maggior parte dei Comuni e delle Regioni con il Pci. Non credo però - afferma - che questa volta accadrà la stessa cosa". Stesso sentiment anche nei confronti della durata del governo che in attività da giugno ha già fatto molto discutere e secondo Berlusconi nelle settimane emergeranno delle differenze insormontabili e per cui sarà difficile trovare un accordo interno al governo. Alla domanda su eventuali prossime elezioni Berlusconi ha detto: "Noi stiamo rinnovando e rilanciando Forza Italia, con la democrazia dal basso e con un vasto cambiamento dei vertici, per essere pronti al momento in cui l'esperimento giallo-verde fallirà"

Sul decreto Dignità, si rivolge a Salvini: "Come può la Lega permetterlo? Come può permettere che si approvi un 'Decreto Dignità' contro le imprese e contro il lavoro? Se questo è l'inizio, cosa succederà nella legge di stabilità?".

Dal fronte del Partito democratico, è l’ex premier Paolo Gentiloni a parlare, intervistato da Repubblica, esortando il partito pensando a una grande alleanza alternativa, e commenta che le nomine sono un anticipo, e il peggio deve arrivare. Il democratico Davide Faraone ha scritto sul suo account Twitter che “se Salvini e Di Maio pensano di occupare la Rai, che è degli italiani e non loro, noi siamo già qui e glielo impediremo”.

"In qualità di Consigliere di Amministrazione RAI eletto dall'assemblea dei dipendenti, rispondo al governo che minaccia rastrellamenti per scovare chissà quale razza di delinquenti tra i dipendenti Rai", dice Riccardo Laganà, il nuovo consigliere di Amministrazione Rai, scelto dai lavoratori della Rai con 1916 voti. "Noi non siamo né lottizzati né parassiti. La quasi totalità sono invece gli anticorpi di un sistema immunitario ben collaudato", sostiene.

Novità da Rai Sport: "Il 1 agosto sono fuori dalla Rai". Lo annuncia all'ANSA il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, spiegando che la scelta di lasciare l'azienda in anticipo rispetto alla scadenza del contratto (febbraio 2019), è legata "al gentlemen's agreement con chi mi ha affidato il mandato. Sono stato scelto da Verdelli e Campo Dall'Orto, che sono andati via entrambi, per loro motivi. Con Orfeo ero d'accordo che sarei rimasto fino a quando sarebbe stato direttore generale". La politica, afferma Romagnoli, "non c'entra nulla".

Fonte immagine SkyTG24

Claudia Cavaliere
 

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