Riforme, sospesa la seduta fiume notturna: è rissa Pd-M5S
ROMA, 13 FEBBRAIO - Si è conclusa in rissa, la seduta fiume notturna voluta dalla maggioranza per la prosecuzione dell’iter delle riforme. Una seduta, che aveva inizialmente visto una possibile mediazione sull’art.15 (ddl Boschi) tra Pd e M5S, in maniera tale da ribaltare l’ostruzionismo grillino e compiere passi in avanti in vista dell’approvazione del decreto.[MORE]
Proposta partita dal deputato M5S, Riccardo Fraccaro, e accolta soltanto in parte dal capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza. L’idea sarebbe stata quella di rivedere la questione a Marzo e di votarla al termine dell’iter, con il definitivo voto finale. Il Pd si è mostrato, per voce del suo capogruppo, disponibile al dialogo e alla discussione in merito ma contrario ai ricatti, dato che su quell’articolo, prima o poi, ci si dovrà tornare. Lo strappo è dettato dal capitolo referendum, argomento sul quale il Pd ritiene un errore la mancanza di un quorum che possa regolarizzarlo.
Attorno all’una e mezza, è giunto alla camera anche il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, reduce dal vertice a Bruxelles dell’Eurogruppo. La maggioranza, dunque, vorrebbe accelerare e stringere i tempi ma intanto, la minoranza Pd chiede un’assemblea di gruppo per valutare le difficoltà che stanno frenando una riforma, fondamentale per la ridefinizione degli assetti costituzionali del Paese. La clamorosa bagarre, accompagnata dalle urla di alcuni pentastellati (“onestà, onestà, onestà”), arriva dopo l’attacco di Roberto Fico al Pd.
L’atteggiamento dei deputati di M5S, ha mandato su tutte le furie il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, il quale ha espulso cinque senatori grillini e sospeso la seduta. “Neanche ai tempi del fascismo si impediva di parlare”, ha tuonato. Rissa anche tra deputati del Pd e di Sel. Inevitabile è stata la sospensione e l’impossibilità di riprendere la seduta. Non è bastato, infatti, l’accoglimento da parte del relatore Emanuele Fiano (Pd), della richiesta iniziale di Fraccaro. L’apertura è stata definita una “presa in giro”. I lavori si sono chiusi alle 4.30 e riprenderanno stamane, a partire dalle 10.30.
Foto da: lastampa.it
Cosimo Cataleta
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