Siria, è emergenza profughi. Oltre centomila i rifugiati in Turchia
ANKARA, 15 OTTOBRE 2012-Oltre centomila persone, 100.363 per la precisione, stipate in dodici campi lungo la linea di confine; basta leggere le cifre diffuse oggi dall'ufficio disastri ed emergenze del governo di Ankara per farsi un'idea sull'entità della tragedia siriana, e sul destino dei suoi profughi in fuga da mesi verso i Paesi vicini.
Così, mentre gli attivisti anti-regime aggiornano ogni giorno il bilancio delle vittime dei combattimenti (dieci morti solo questa mattina, tra cui almeno quattro minori), la Turchia continua a pensare al problema dei rifugiati, il cui numero è destinato ad aumentare nelle prossime settimane.[MORE]
E a poco serve l'aiuto della Commissione Europea, che stando a quanto annunciato dalla portavoce Cecilia Malmstroem sarebbe pronta ad aprire una sessione straordinaria per discutere della possibilità di accogliere molti profughi siriani in Europa; i Paesi vicini, ovviamente, continuano a essee la meta provilegiata, ed è improbabile che un alto numero di rifugiati possa riunirsi a breve termine nei territori comunitari.
Fonti diplomatiche del Lussemburgo, intanto, annunciano l'approvazione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Siria, approvato dai ministri degli Esteri Ue, che sarà pubblicato ufficialmente domani sulla gazzetta dell'Unione.
Stando alle indiscrezioni, le nuove misure dovrebbero colpire anche la compagnia aerea Syrian Europe Airlines, ed estendere ad altre ventotto persone l'interdizione dei visti e il congelamento dei beni. Nel pacchetto, il diciannovesimo approvato dall'inizio della crisi siriana, si ribadisce anche il divieto per i cittadini europei di acquistare armi per la Siria, trasportarle in Paesi terzi, o assicurare i trasporti per questo tipo di carichi.
(immagine da: www.balcanicaucaso.org)
Simona Peluso
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