“Solo 2”, dal 5 ottobre su Canale 5. Intervista all’attore Francesco Bomenuto

by Luigi Cacciatori in Interviste27/09/20189929
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ROMA, 26 SETTEMBRE 2018 - Classe 1987, professione attore, originario di Cirò Marina (Crotone), determinato, riflessivo, solare e cortese. È questo il profilo di Francesco Bomenuto, uno dei protagonisti della fiction “Solo 2”, che racconta le storie di polizia e mafia, in onda nella prima serata di Canale 5 a partire dal 5 ottobre. Scopriamo insieme le caratteristiche del personaggio e i prossimi impegni professionali dell’attore, nonché qualche piccola curiosità sulla sua vita privata.

Francesco, quale personaggio interpreti in “Solo 2”?

“Nella serie interpreto il ruolo di Franco, ma non posso svelare molto. In anteprima, posso confidarti che Franco è un uomo del Sud ed è abbastanza cattivo”.

Cosa ti ha spinto ad accettare questo ruolo?

“Prima di tutto voglio ringraziare la casting Elisabetta Curcio, la quale ha creduto in me e mi ha permesso di interpretare il personaggio di Franco. Nonostante questo ruolo sia molto distante da me, ho accettato al volo per vari motivi: non avevo mai lavorato per la Taodue, ma ho sempre apprezzato la qualità dei suoi progetti. Secondo, perché sapevo di dover recitare al fianco di Marco Bocci, un attore che stimo molto nonché una persona meravigliosa”.

Cosa ammiri di Marco Bocci, l’attore principale della serie?
“Bocci è un grandissimo interprete. Arriva sul set preparatissimo e concentrato. Inoltre, è disponibile nel dare dei consigli e sempre pronto all’ascolto. Marco ha uno stile recitativo fresco e d'impatto, lo testimonia il suo grande successo col pubblico”.

In passato, hai avuto ruoli accanto a grandi big come Kevin Spacey e Sabrina Ferilli. Cosa ti hanno trasmesso?
“Mi hanno trasmesso energia, entusiasmo, professionalità, serietà, puntualità. A mio avviso, non si è grandi se non si posseggono tutte queste doti. Seppur in modo diverso ognuno di questi due grandi interpreti, con i quali ho avuto la fortuna di lavorare, ha tutto questo”.

Con quale regista sogni di lavorare e perché?
“Amo i film in stile agrodolce: mi piace il modo di raccontare del nostro grande Paolo Virzì. Tutti i suoi film mi emozionano. Ultimamente ho apprezzato moltissimo anche Luca Guadagnino, che con il suo ultimo film "Call me by your name" racconta in modo meraviglioso, leggero e con fare poetico, i sentimenti più intrinsechi dell'uomo”.

Da gestore di uno stabilimento balneare ad attore. Oltre alla tua indiscutibile bravura, quanto ha influito l’aspetto fisico?
“Sin da piccolo ho sempre ricevuto molti complimenti sia per i tratti meridionali del viso sia per il mio aspetto fisico. Ma credo che abbia influito in misura prevalente la mia preparazione e determinazione. Non amo essere etichettato come un sex symbol perché la bellezza svanirà. Piuttosto, preferisco che le persone apprezzino in me la determinazione, la preparazione raggiunta e la capacità di mettermi sempre alla prova. Ciò che resta con il passare degli anni va alimentato e coltivato. Te lo dico senza mezzi termini: tra bellezza e contenuto, io do sempre maggior valore al contenuto.


Quali sono i prossimi progetti lavorativi ai quali ti dedicherai? Secondo alcune indiscrezioni, a breve inizierai a girare una fiction per Rai 1.
“Ho iniziato le riprese del “Paradiso Delle Signore Daily”, dove interpreto un giovane siciliano di nome  Rocco, il quale avrà a che fare con la Famiglia Amato. Per ora, non posso svelarti altro. Ti anticipo, che ne accadranno delle belle”.

Sei innamorato?
“Non amo parlare della mia vita intima. Al momento sono single, dunque fatevi avanti fanciulle (ride, ndr)”.


La tua professione ti ha fatto allontanare dagli amici storici?
“Assolutamente no! Non accadrà mai. Per fare l'attore devi raccontare il passato, il presente e devi strizzare un occhio al futuro. Senza affetti e amicizie, da dove può cogliere tutto questo un attore? Sarebbe praticamente impossibile. Nemmeno voglio pensare alla mia vita priva di amici e fatta solo di lavoro. Sarebbe un’esistenza non vissuta e porterei avanti una carriera arida, priva di calore umano”.

Da qualche anno hai lasciato Cirò Marina per trasferirti a Roma. Hai avuto problemi ad inserirti nel tessuto sociale della Capitale?
“Amo Roma e in questo periodo sto cercando casa per trasferirmi definitivamente nella città Eterna, ma il cuore rimane nella mia Calabria”.

Quando non reciti, quali sono le passioni alle quali ti dedichi?
“Sport, canto, nuoto e lettura”.

Sui social sei molto gentile e cortese con i tuoi follower. Lo sei anche nella vita reale?
“Perché non dovrei? C'è una strana moda che non capisco: non rispondere a delle richieste soltanto per sembrare più importanti. Io non la penso così, anzi, trovare del tempo per chi mi segue e apprezza il mio lavoro è una delle regole basilari dell’educazione che mi è stata impartita”.

Qual è l’aggettivo che più identifica la tua personalità?
“Ne ho quattro: sono riflessivo, sincero, determinato e onesto”.

Luigi Cacciatori

Fonte immagine copertina: Paolo Stucchi