Summit Roma per la questione Siria: "Risoluti a muoversi"
ROMA, 28 FEBBRAIO 2013- I paesi amici dei ribelli siriani si sono incontrati oggi a Roma. Un vertice decisivo per stabile i prossimi interventi da attuare in Siria, un paese preda della guerra civile ormai da quasi due anni. Le decisioni prese quest’oggi hanno confermato la necessità di fornire “più aiuti politici e militari” alle forze ribelli che fino a questo momento non sono riuscite a rovesciare il regime di Bashar al-Assad, accusato di crimini contro l’umanità.[MORE]
La riunione ministeriale alla quale ha partecipato buon parte delle potenze occidentali e dei Paesi arabi, ha decretato l’urgenza di interventi decisi in Siria. Nel comunicato finale si legge: “I ministri si impegnano ad offire ulteriori aiuti politici e materiali alla Coalizione, sola rappresentante del popolo siriano, e ad offrire concreta e più rapida assistenza dentro la Siria ai Consigli locali e all’Unità di coordinamento dell’assistenza”. Il segretario di Stato americano John Kerry ha inoltre annunciato l’intenzione degli stati Uniti di mettere a disposizione dei ribelli 60 milioni di dollari per assistenza alle operazioni. Kerry si espresso duramente nei confronti di Assad, definendolo un «leader disperato che ha sferrato attacchi feroci su Aleppo e usato missili scud, falciando vite innocenti». Il suo invito è quello che lasci al più presto il potere. «Abbiamo fatto numerosi appelli ad Assad per far cessare la sua macchina di guerra, invece la sua brutalità è aumentata. Non può trovare una via d’uscita continuando a sparare».
Federica Sterza
Foto www.archivi.diariodelweb.it
Nella foto il segretario di Stato americano John Kerry
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