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Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche del 2 settembre 2026

Giampaolo Puggioni
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Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche del 2 settembre 2026
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GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARANTO 2026:

L'ASSE SARDO ROSSI-OYEBODE TRASCINA L'ITALIA ALL'ORO ARGENTO PER LE RAGAZZE DELLA NAZIONALE AZZURRA

Le competizioni a squadre ai Giochi del Mediterraneo regalano al tennistavolo isolano e nazionale una pagina memorabile al Palazzetto Giovanni Paolo II di Massafra. Il team maschile, che annoverava i sardi Carlo Rossi (Marcozzi) Johnny Oyebode (Tennistavolo Sassari) e il suo compagno di scuderia Andrea Puppo, ha conquistato il titolo superando l'Egitto con un secco 3-0 in finale, mentre la selezione femminile dove è stata convocata Miriam Carnovale del Quattro Mori Cagliari, si è fermata solo all'ultimo atto, mettendosi al collo una preziosa medaglia d'argento.

DALLA PALESTRA DI VIA CRESPELLANI AI VERTICI DEL MEDITERRANEO

Per gli osservatori del movimento isolano, le prestazioni di Carlo Rossi e John Michael Oyebode sono il traguardo naturale di un percorso iniziato molti anni fa. Il quartese Rossi e l'asseminese Oyebode sono cresciuti sportivamente dentro le mura del Palatennistavolo di via Crespellani a Cagliari. Un lavoro quotidiano, sotto la guida dei tecnici del vivaio, (ma supportati anche dai rispettivi padri Giuseppe e Michael, da cui hanno ereditato la passione per le racchette), che li ha portati fin da giovanissimi a dominare i tornei sardi prima e i circuiti nazionali poi, accumulando titoli in tutte le categorie giovanili, individuali e a squadre, dagli Under 11 fino agli Under 21.

La maturazione agonistica è passata attraverso importanti esperienze nei campionati esteri, tra Germania, Austria, Francia dove i due si sono formati senza dimenticare la serie A1 italiana, anch’essa d’alto profilo agonistico. L'intesa tra i due atleti sardi, che a marzo hanno conquistato il titolo assoluto nel doppio maschile a Terni, si è rivelata il vero motore della spedizione azzurra in Puglia.

La FITeT Sardegna, guidata dal presidente Simone Carrucciu e da tutto il comitato regionale, esprime profonda soddisfazione per i risultati dei propri atleti, rimasti legati alle proprie radici pongistiche e capaci di portare l'isola ai vertici dello sport mediterraneo.

LA CAVALCATA DEL TEAM MASCHILE E IL RECORD DI OYEBODE

Sotto la guida del tecnico Lorenzo Nannoni, l'Italia maschile ha completato un percorso netto, affrontando le varie rotazioni con l'atleta di sangue nigeriano impiegato costantemente sia in singolare sia in doppio al fianco del compagno storico.

Nel debutto del girone contro Cipro, l'incontro si è chiuso sul 3-0 grazie ai successi in singolare di Johnny su Theofanous e di Matteo Mutti su Elia, sigillati dal punto in doppio conquistato dallo stesso Oyebode insieme al pongista quartese contro il duo Theofanous/Elia.

Nei quarti di finale contro la Slovenia, l'atleta di Assemini ha aperto le danze superando Vovk Petrovski, e dopo il momentaneo pareggio sloveno siglato da Hribar su Mutti, il binomio formato dal figlio di Michael, noto tecnico, e dal talento campidanese ha riportato l'Italia in vantaggio vincendo il doppio contro Vovk Petrovski e Podobnik. È stato poi lo stesso Johnny a blindare la semifinale sconfiggendo Hribar nel quarto match.

La semifinale contro la Francia ha ricalcato lo stesso copione tattico, chiudendosi sul 3-1. Il primo punto azzurro è arrivato grazie a Oyebode che ha superato Leo De Nodrest, poi dopo la sconfitta di Mutti contro Joe Seyfried, il doppio sardo ha firmato il controsorpasso al quinto set piegando De Nodrest e Rolland. A sigillare l'accesso alla finale è stato ancora il giocatore di Assemini, con un netto tre a zero su Seyfried nel quarto incontro.

Nella finalissima contro l'Egitto la prestazione del collettivo è stata impeccabile, chiudendosi con un altro rotondo tre a zero complessivo. Andrea Puppo ha sbloccato l'incontro superando la resistenza del top player egiziano Omar Assar con un parziale di tre a uno, confermando lo spessore dell'atleta ligure che milita come punto di forza del Tennistavolo Sassari nella massima serie. Subito dopo, Johnny ha firmato il secondo punto nel singolare contro Youssef Ahmed, imponendosi con lo stesso punteggio. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato la coppia campidanese abile a sbarazzarsi del duo Ahmed/Assar per tre set a uno.

I dati reali certificano la straordinaria continuità di Johnny, capace di vincere 8 match su 8 totali disputati nella competizione a squadre, equamente divisi tra singolari e doppi. Il cammino del pongista isolano, numero 82 del ranking mondiale, è poi proseguito nel tabellone individuale, dove la sua corsa si è arrestata soltanto a un passo dalla zona semifinali, dopo aver rimontato tre set di svantaggio all’avversario francese.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Raccolte dall'addetto stampa della FITeT Roberto Levi, le impressioni a caldo dei due campioni sardi restituiscono il valore tecnico e umano dell'impresa.

Focalizzandosi sulla medaglia d'oro conquistata nel torneo a squadre, Oyebode ha manifestato il proprio entusiasmo per il livello di gioco esibito davanti a un pubblico numeroso, la cui spinta emotiva è risultata determinante. Pur ritenendo di aver espresso un tennistavolo migliore in altre occasioni, l'atleta ha evidenziato come la scarica di adrenalina provata in questa finale sia stata inedita. Riguardo agli equilibri con l'Egitto, il sardo ha chiarito di non aver mai considerato gli avversari superiori e ha lodato l'inserimento di Andrea Puppo in formazione, elemento che ha provato la compattezza di un gruppo in cui ciascun componente è in grado di dire la sua ai massimi vertici.

Passando poi all'analisi del cammino verso il bronzo nel doppio misto insieme alla mantovana Gaia Monfardini (sodalizio che in Italia ha già fruttato i titoli assoluti del 2023, 2025 e marzo 2026), Oyebode ha descritto lo sviluppo di una competizione partita senza particolari scossoni contro la Siria e diventata subito complessa nei quarti contro l'Algeria, dove è stato necessario rimanere concentrati in ogni set per arginare un avversario solido come Ouaiche. Il pongista di Assemini non ha nascosto le difficoltà riscontrate nella semifinale contro la Turchia, futura vincitrice del torneo, ammettendo che i rivali hanno mantenuto costantemente il pallino del gioco. Nel parziale decisivo, alcuni falli commessi proprio dall'azzurro nelle battute iniziali hanno dato fiducia ai turchi, ma Oyebode ha tenuto a sottolineare la reazione del duo italiano, capace di riorganizzarsi in appena venti minuti per andare a prendersi un podio tutt'altro che scontato.

Sulla stessa lunghezza d'onda Carlo Rossi, il quale ha rimarcato la netta crescita della squadra, capace di innalzare i propri standard rispetto ai turni precedenti con Cipro e Slovenia. Il quartese ha confidato di essersi sentito in condizioni ottimali al tavolo, palesando profonda commozione per un traguardo così rilevante, atteso da parecchie stagioni. Rossi ha dedicato un pensiero speciale al commissario tecnico Lorenzo Nannoni, giunto al suo ultimo mandato sulla panchina azzurra: la determinazione nel conquistare il metallo più prezioso era legata anche alla volontà di congedare l'allenatore con un ricordo memorabile, un obiettivo centrato nel migliore dei modi.

L'ARGENTO DELLE AZZURRE

Il settore femminile festeggia una medaglia d'argento di alto valore, arrivata dopo aver superato nei quarti il Portogallo per 3-1 e dopo una battaglia di oltre quattro ore contro la Turchia in semifinale, chiusa sul 3-2. In finale è arrivato il successo dell'Egitto.

Della spedizione azzurra ha fatto parte Miriam Carnovale, portacolori del Quattro Mori Cagliari a livello societario ma pilastro futuribile della squadra nazionale. Il commissario tecnico Giuseppe Del Rosso ha scelto di schierare nel tabellone principale il terzetto composto da Piccolin, Monfardini e Arlia, lasciando la Carnovale in panchina nelle sfide decisive. La giovane atleta ha vissuto intensamente l'esperienza supportando le compagne a bordo campo e salendo sul podio per ritirare la medaglia.

LA DELEGAZIONE SARDA A LEVICO TERME PER IL PING PONG KIDS 2026

La rappresentativa isolana si presenta al Ping Pong Kids con un mix di continuità e nuove energie. La sfida principale sarà mantenere l'alto standard competitivo dell'anno precedente, valorizzando l'aspetto educativo e ludico che caratterizza questa storica manifestazione giovanile.

Il team ufficiale sarà composto da Beatrice Zedda e Leonardo Trevisan, entrambi del Muravera TT, seguiti dal tecnico regionale FITeT Sardegna Francesca Saiu, che avrà sotto la sua giurisdizione anche Luca Calamida della Marcozzi e Alessia Rassu del Tennistavolo Sassari, presenti come rappresentanti delle scuole di tennistavolo.

L'evento, intitolato alla memoria di Pierpaolo Merkel e organizzato dal Comitato Provinciale di Trento in collaborazione con la Federazione Italiana Tennistavolo, si svolgerà presso il plesso scolastico di Via della Pace a Levico Terme dal quattro al sei settembre del 2026. Il programma prevede l'avvio delle competizioni nel pomeriggio di venerdì, per poi proseguire sabato con la seconda giornata e la festa del Ping Pong Kids, arrivando fino alle fasi finali e alle premiazioni della domenica mattina.

Il regolamento prevede quattro prove di singolare divise per fasce di ranking FITeT maschili e femminili, a cui si affiancheranno sette prove di abilità motoria a graduatoria unica, comprendenti il circuito Harre modificato, la navetta tre-sei-nove metri, il lancio del pallone da basket, i trenta salti con la funicella, il salto in lungo da fermo, la prova di rapidità e destrezza specifica e il lancio e presa della pallina da tennis.

In merito alla formula e agli obiettivi della spedizione, il tecnico regionale Francesca Saiu ha dichiarato che il Ping Pong Kids si distingue per un format che integra il tennis tavolo giocato con prove fisiche motorie, un approccio agonistico fondamentale per la fascia d'età coinvolta. Sebbene non vi siano pretese assolute, l'obiettivo dichiarato è tentare di replicare l'eccellente secondo posto ottenuto l'anno scorso, pur consapevoli della forte concorrenza proveniente dalle altre regioni italiane.

Il tecnico ha espresso grande soddisfazione per lo spostamento della manifestazione a Levico Terme, in Trentino, considerata una meta ideale per sfuggire al caldo torrido della Sardegna e affrontare la competizione con maggiore energia. La squadra principale vede una conferma importante con Beatrice Zedda, che ha già dimostrato il suo valore nella scorsa edizione, affiancata da Leonardo Trevisan per la componente maschile.

Proseguendo nella sua analisi, Francesca Saiu ha spiegato che anche Calamida e Rassu saranno seguiti direttamente da lei per garantire loro il supporto necessario in assenza dei propri allenatori societari. Entrambi i ragazzi arrivano da un periodo di attività intensa, avendo recentemente rappresentato la Sardegna al Trofeo Transalpino; la speranza è che questa inerzia competitiva li renda pronti e reattivi per Levico Terme, evitando il rischio di un calo di concentrazione pre-vacanziero.

COPPE EUROPEE CHAMPIONS LEAGUE:

 IL SANTA TECLA NULVI VOLA AGLI OTTAVI,

 IL QUATTRO MORI CAGLIARI RETROCEDE IN EUROPE CUP

Il debutto stagionale nei massimi palcoscenici continentali riserva verdetti alterni alle due compagini isolane iscritte allo Stage 1 di Champions League. Tra le palestre di Lilla, in Francia, e quelle di Budaörs, in Ungheria, atleti e atlete nostrani hanno affrontato una tre giorni intensa, misurandosi con formule di gioco differenti e rivali di alto livello.

Nel tabellone maschile, il Santa Tecla Nulvi dell’ambizioso presidente Francesco Maria Zentile centra un'impresa storica ed entra ufficialmente tra le prime sedici formazioni d'Europa. Nel Gruppo A, il gruppo guidato dal tecnico Francesco Ara ha iniziato il proprio cammino cedendo all'esordio per 3-1 contro i cechi dell'HB Ostrov: l'unico acuto parziale è stato siglato da Jordy Piccolin. La scossa è arrivata l'indomani di fronte all'STK Starr Croatia, in una contesa drammatica risolta sul 3-2 dopo che il sodalizio anglonese si era trovato sotto di due singolari; l'inerzia è stata ribaltata grazie alla determinazione di Tomas Koldas, al capolavoro di Piccolin (capace di annullare quattro match point consecutivi) e alla zampata risolutiva del subentrato Tommaso Giovannetti. Lo stesso identico copione si è ripetuto nello scontro da dentro o fuori contro gli slovacchi dell'STK Vyhne, sbrogliato al quinto match da un tenace Piccolin. Sotto il profilo dei singoli rendimenti, il bilancio finale premia il grande impatto di Tommaso Giovannetti (3 vittorie e 1 sconfitta) e l'affidabilità di Jordy Piccolin (3-2), ben supportati da Tomas Koldas (2-1); rimane a secco l’olandese Gabrielius Camara (0-3), il cui contributo strategico si è comunque rivelato prezioso nella tenuta corale del gruppo. Oltre al valore sportivo, il passaggio del turno regala una prima volta memorabile: il Santa Tecla ospiterà un evento di Champions League a Nulvi contro una delle prime quattro teste di serie d'Europa.

Esito opposto nel raggruppamento femminile per il Quattro Mori Cagliari, affidato alle direttive tattiche di Stefano Curcio, che ha dovuto fare i conti con l'inedito regolamento dei tre set obbligatori per partita. Le cagliaritane avevano inaugurato sotto i migliori auspici la trasferta ungherese, superando prima le spagnole del Son Cladera per 8-7 e poi le padrone di casa del Budaörsi per 8-5. L'ultimo incrocio contro le ceche dello SKST Plus Hodonin ha però sbarrato la strada verso lo step successivo, con il club costretto ad arrendersi per 8-4 nonostante il punto isolato firmato da Chasselin. Analizzando i numeri individuali della manifestazione, Tania Plaian ed Elizabet Abraamian archiviano i gironi con uno score di 2 vittorie e 1 sconfitta ciascuna, dopo aver trainato il collettivo nei primi due impegni, mentre Pauline Chasselin si ferma sull'1-2, trovando un riscatto parziale nell'ultima e complessa sfida. In virtù della seconda piazza finale, il Quattro Mori saluta la massima competizione e scivola in Europe Cup, trofeo già conquistato nel 2023 che vedrà il club nuovamente impegnato tra le protagoniste annunciate sul palcoscenico continentale.

A SASSARI IL 7° TROFEO CITTÀ DEI CANDELIERI SALE DI LIVELLO E DIVENTA TOP 1 FEDERALE

Il sipario del PalaSantoru di via Rizzeddu si prepara ad alzarsi su un appuntamento di rilievo per lo sport isolano. La manifestazione pongistica abbinata al Memorial Ganau-Visioli taglia il traguardo della settima edizione e cresce di status, sdoppiando i tabelloni maschile e femminile e portando in Sardegna una sfilata di maglie azzurre, campioni italiani e medagliati internazionali. Un evento di questa portata richiede una direzione di gara impeccabile. A garantire la regolarità e il perfetto svolgimento dei match ci sarà una terna arbitrale di grande spessore guidata da Emilia Pulina. Oltre a giocare in casa, la Pulina è un orgoglio sassarese stimato in tutto il mondo grazie alla qualifica di arbitro internazionale. Al suo fianco opereranno i colleghi Daniele Vacca ed Elena Rozanova. Quest'ultima, essendo anche tesserata con il Tennistavolo Sassari, metterà a disposizione la sua competenza e la profonda conoscenza dell'ambiente sportivo locale per garantire un clima ottimale di fair play. Saranno tre giornate di grande spessore tecnico, dal 3 al 5 settembre, con la regia organizzativa del club ospitante.

Il programma scatta giovedì 3 settembre, dalle ore 16, con l'anteprima del Trofeo Special Ping. Il debutto avviene con un appuntamento interamente dedicato agli atleti e alle atlete paralimpiche di classe 11, affetti da disabilità intellettivo-relazionali, confermando la tradizionale attenzione della società per l'inclusione.

Venerdì mattina si entra nel vivo della competizione con le prime sfide della massima categoria. Alle 10 aprono le donne con il Singolo Femminile Top 1. I riflettori saranno puntati sulle atlete di casa: Francesca Seu e Sofia Minurri difenderanno i colori del Muravera, mentre il Tennistavolo Sassari schiererà la nuova arrivata Valentina Roncallo insieme a Chiara Colantoni e alla giovane promessa sarda Laura Pinna.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, toccherà alle gare maschili, dove il tasso tecnico è di assoluto valore. Saranno della partita i tre ori dei Giochi del Mediterraneo, ovvero Carlo Rossi della Marcozzi Cagliari, Andrea Puppo del TT Sassari e John Oyebode, che torna nell'isola per difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione della rassegna. Il resto del tabellone ricorda un piccolo campionato italiano, grazie alla presenza di Alessandro Baciocchi, campione italiano di seconda categoria e tricolore nel 2025 proprio con Sassari, Paolo Bisi di Reggio Emilia, Federico Vallino-Costassa dell'Ausonia Enna, Giacomo Allegranza del Prato, Stefano Guerrini del Milano Sport, Lorenzo Ragni della Polisportiva Bagnolese e Giacomo Cerea del Villa Romanò. A completare il quadro ci saranno il gradito ritorno dell'ex Marco Poma con la maglia dei Quattro Mori, Daniele Rossi del San Polo, Antonio Giordano del Muravera e i padroni di casa Marco Antonio Cappuccio ed Emmanuel Damilare Augustine.

Sabato 5 settembre sarà infine la giornata dei verdetti dentro o fuori. Si comincerà alle 10 con i match a eliminazione diretta, mentre dalle 16 scatterà il clou dell'evento con le semifinali e le finalissime che assegneranno i trofei delle rispettive categorie.

Foto di Giuseppe Di Carlo


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Scritto da Giampaolo Puggioni

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