Cerca

Un Paese alla deriva. Intervista a Silvia Truzzi

Giulia Farneti
Condividi:
Un Paese alla deriva. Intervista a Silvia Truzzi
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~5 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

BOLOGNA, 25 OTTOBRE 2012 – Silvia Truzzi è una giornalista laureata in legge. Da quando scrive per il Fatto vive e lavora a Roma. Ha intrapreso la carriera giornalistica per poter “stare dentro” alle cose nel momento in cui accadono. L’Italia oggi è un Paese alla deriva, imbarbarito e impaurito dalla crisi economica. Molti dei parlamentari italiani sono indagati, ventuno già condannati in via definitiva. Fino a meno di un anno fa, al Governo c’era un premier collezionista di imputazioni giudiziarie. In Italia c’è un Parlamento non degno di questo nome, non si adopera per la legalità e la giustizia.

Perché hai deciso di fare la giornalista?[MORE]

Perché mi piaceva scrivere. Perché mi affascinava l'idea di poter “stare dentro” le cose mentre succedono. Perché pensavo che fare informazione fosse un mestiere degno e utile. Oggi ho più dubbi di allora. Sono laureata in legge: se tornassi indietro forse farei un altro mestiere. Anche se ci siamo molto divertiti in questi tre anni al Fatto: non avere padroni è un grande privilegio.

Cosa significa oggi fare la cronista?

Raccontare un paese imbarbarito nei rapporti sociali e impaurito per la crisi economica. Dove il principio di rappresentanza è svuotato di significato perché la politica abita su un altro pianeta: credo che le prossime elezioni lo mostreranno chiaramente.

A proposito: Renata Polverini si è dimessa, non senza aver prima nominato altri dieci dirigenti.
.
In apertura di Ballarò, Maurizio Crozza, parlando dello scandalo Polverini – lei, per inciso, era in studio e sorrideva – ha mostrato tre diversi modelli di forcone. Adoro Crozza ed è sempre meglio ridere che piangere: ma la situazione della classe politica italiana è oltre ogni tolleranza. La terapia non può essere solo la presa in giro del potere.

Taranto è una città divisa in due, divisa tra lavoro e salute. Nella fabbrica c’è chi nega l’esistenza dei fumi. Cosa ne pensi?

Credo che due diritti – la salute e il lavoro – siano stati messi, colpevolmente, in concorrenza. Quando è ovvio che non possono che coesistere. Le risposte non deve darle un giudice però, ma una visione politica d'insieme, che a me pare manchi. Quello che è intollerabile è il balletto dei dati sull'incidenza tumorale, come se in questo genere di cose si potesse stare da una parte o dall'altra.

Alessandro Sallusti ha pubblicato una notizia falsa e, con la conferma della Cassazione, rischia il carcere. In molti sono contrari e si sono dimostrati solidali con l’ex direttore de Il Giornale. Tu cosa pensi?

Si è fatta un po' di confusione con la diffamazione. In generale il carcere per i giornalisti mi fa paura: se ne parlò perché ad un certo punto era prevista la pena detentiva in una bozza della legge bavaglio sulle intercettazioni: è una cosa da dittatura. Non credo che Sallusti andrà in galera. Il fatto che il direttore del Giornale della famiglia Berlusconi, diventi il paladino dell'informazione libera è una perfetta metafora di un paese alla deriva. Va difeso il principio, ovviamente.

Il ministro Severino sostiene che la norma è da cambiare. Sei d’accordo?

È una norma vecchia, del codice Rocco. Sì sono d'accordo: menzogna e diffamazione vanno comunque punite (con ammenda, ritrattazioni). Il guaio è che non esiste una sanzione sociale per cui chi pubblica il falso viene messo al bando, nel caso di un giornale non viene più comprato. Questa sarebbe una pena assai efficace.

La Cassazione ha decretato che Marcello Dell’Utri è stato intermediario tra Berlusconi e Cosa Nostra, ora decide che la competenza è di Milano e non più di Palermo. Perché questo cambiamento dopo anni di indagini in Sicilia?

Nino Di Matteo ha ricordato che “la stessa Cassazione nel procedimento nei confronti di Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa aveva sostenuto la fondatezza dell’ipotesi per la quale Dell’Utri aveva sostanzialmente un ruolo di intermediario nel pagamento, a titolo estorsivo, da parte di Berlusconi, di somme destinate alle famiglie mafiose di Palermo”. Però l'obiezione sulla competenza territoriale – l'estorsione si sarebbe consumata ad Arcore, quindi è competente la Dda di Milano - mi pare sensata. La procura di Milano non è proprio un porto delle nebbie. E il procuratore aggiunto che se ne occuperà si chiama Ilda Boccassini.

La Repubblica ha lanciato una campagna di firme per una legge anticorruzione. Ritieni sia importante aderire?

Certamente: secondo la Corte dei Conti la corruzione ci costa 60 miliardi all'anno. Nel settembre 2010 il Fatto ha elaborato una proposta di legge insieme a un pool di giuristi. Che come prima cosa prevedeva finalmente il recepimento della Convenzione penale del Consiglio d’Europa sulla corruzione, sottoscritta a Strasburgo dagli Stati membri nel 1999 e mai ratificata dall’Italia. E proponeva di introdurre nuove fattispecie di reato per sanzionare i più moderni crimini dei colletti bianchi (l’autoriciclaggio, la corruzione fra privati, il traffico di influenze illecite). E ripristinare il falso in bilancio abolito, di fatto, dal secondo governo Berlusconi. Il punto è che questa legge la dovrebbero votare i nostri parlamentari. Cento di loro sono indagati, 21 già condannati in via definitiva. Fino a meno di un anno fa, avevamo un premier collezionista di imputazioni giudiziarie. La seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, è indagato a Palermo per mafia. Tutti i partiti hanno portato alle Camere inquisiti e condannati: sono i nostri “onorevoli”. Non credo che questo Parlamento si adopererà molto per la legalità e la giustizia.


 Immagine da Il Fatto Quotidiano

Giulia Farneti


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Giulia Farneti

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 4 volte su 12. Oggi sono analizzate 4 partite su 2 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →