CARACAS, 01 MAGGIO 2013 – È successo lunedì scorso quando il Consiglio elettorale nazionale ha rifiutato la richiesta di riconteggio dei voti del candidato presidenziale Henriques Capriles confermando, invece la vittoria di Nicolás Manduro con 225 mila voti. Ieri durante la seduta dell’Assemblea nazionale alcuni parlamentari hanno esposto uno striscione con scritto “Golpe al Parlamento”.
I parlamentari dell’opposizione riferiscono che dopo poco sette di loro sono stati presi a pugni direttamente nell’aula. Diosdado Cabello, presidente dell’Assemblea, è stato accusato di aver minacciato alcuni parlamentari, ad uno di loro avrebbe detto «Le chiedo: signor deputato, riconosce Nicolás Maduro? Se dice di no, non avrà il diritto di parlare nell’assemblea», lo si apprende dal sito Il Post.
Secondo il partito di maggioranza invece la rissa si sarebbe scatenata dopo che i parlamentari dell’opposizione hanno urlato “fascista” al presidente dell’Assemblea.
Poco dopo il deputato Julio Borges è comparso in tv con un occhio tumefatto e con diverse ferite sul volto «Non sono il solo ad essere stato colpito. Hanno colpito diversi parlamentari», ha dichiarato. Infatti, oltre a lui anche altri parlamentari sarebbero rimasti feriti durante la rissa.
L’episodio conferma la tesa situazione in cui versa il Paese, dopo che il 14 aprile scorso si era votato per eleggere il presidente della Repubblica. Nicolas Manduro ha vinto con pochi voti in più al suo sfidante Henriques Capriles che aveva chiesto un riconteggio delle schede. Sono seguiti scontri violenti che hanno anche portato alla morte di sette persone. [MORE]
(fonte: Il Post, RaiNews 24)
(in foto Nicolas Manduro)
Rossana Palazzo
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