Yara Gambirasio: Il punto della situazione e nuovi aggiornamenti
BREMBATE DI SOPRA (BG) - Yara Gambirasio è scomparsa il 26 Novembre. Questo è forse l'unico fatto certo sin d'ora emerso sulla vicenda riguardante la tredicenne di Brembate di sopra nella bergamasca.
Dall'inizio delle indagini si sono palesati agli investigatori più di 300 medium e molte, troppe piste si sono rivelate incosistenti.[MORE]
Persino la testimonianza di Enrico Tironi, che affermava d'aver visto la giovane ragazza al momento della scomparsa, è stata invalidata dai tabulati telefonici analizzati da cui risulta che all'ora indicata il giovane si trovasse a casa di un suo conoscente.
Durante il corso degli eventi c'è stata anche una persona arrestata e poi rilasciata. Trattasi di Mohammed Fikri, operaio tunisino operante nel cantiere di Mapello, in provincia di Bergamo. La pista che portava a quest'area di 60mila metri quadrati, dove in futuro verrà edificato un centro commerciale del gruppo Lombardini, era stata accantonata dopo essere stata ispezionata dai carabinieri per quindici giorni consecutivi.
A direzionare gli sforzi verso quella zona erano stati i cani molecolari, che pareva avessero agganciato una flebile traccia della giovane ginnasta. Successivamente il campo di ricerca s'era allargato, poiché sembrava che da quel cantiere non si potesse trarre alcun elemento utile.
Sin d'ora. Sino a quando alla redazione de “L'Eco di Bergamo” non è giunta una missiva anonima in cui - con lettere ritagliate di colore diverso ed incollate su d'un foglio nero formato A4 - era scritto: “Yara è nel cantiere Mapello. Ho paura”. Tutto sembra dunque di nuovo indirizzarsi verso il punto da cui le ricerche sono iniziate.
Il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, ha comunque ribadito che “Nessuna pista verrà accantonata” ed, in tal senso, risulta al vaglio degli inquirenti la collaborazione del consulente esoterico di Civitavecchia Mario Allocchi, che in tempi non sospetti sostenne l'estraneità ai fatti in oggetto di Mohammed Fikri.
A detta del sensitivo, le indagini dovrebbero ripartire dalla palestra dove Yara si allenava e dal legame che la piccola aveva con una donna. Un rapporto abbastanza consolidato da convincerla a salire su d'una macchina che purtroppo non la porterà a casa.
Pertanto, sulla sorte della giovane bergamasca al momento vi sono solo teorie da verificare e che si spera portino al più presto a fare un po’ luce su d'una vicenda che appare, ora come ora, più nebbiosa ed intricata che mai.
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