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Zoom sulla Serie A - 34^ giornata

Vanna Chessa
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CAGLIARI, 29 APRILE 2013 – La Juventus si aggiudica il derby della Mole e, a quattro gare dal termine, visti gli 80 punti in classifica, lo scudetto si fa sempre più vicino. Il Napoli, dopo il successo di Pescara, è secondo a quota 69. Il terzo posto appartiene al Milan, che vince il posticipo contro il Catania e sale a 62; la Fiorentina cala il tris contro la Sampdoria e rimane a -1 dai rossoneri di Allegri. Vittorie anche per la Roma, che rifila un poker al Siena, e per l’Udinese, che batte di misura il Cagliari. La sfida tra Parma e Lazio si chiude a reti inviolate, mentre l’Inter perde 1-0 a Palermo. La gara del Barbera è segnata anche dal brutto infortunio di Javier Zanetti; rottura del tendine d’Achille per il capitano nerazzurro. Il Genoa vince in casa del Chievo e finisce uno pari tra Atalanta e Bologna.

Scende la pioggia sul capoluogo piemontese mentre Torino e Juventus giocano il derby. I bianconeri non monetizzano due occasioni notevoli con Vucinic e Pogba; nell’area avversaria, prima Cerci prova a lanciare Meggiorini, poi Santana obbliga Buffon a compiere una gran parata. Il campo pesante, la chiusura del Toro e la difficoltà di sfondare della capolista abbassano i ritmi della gara. All’81° la squadra di Ventura reclama un rigore per una netta trattenuta di Bonucci su Jonathas, ma l’arbitro lascia correre e all’85° Pogba, solo davanti al portiere, sbaglia un goal clamoroso. Due minuti più tardi, Vidal calcia un missile dalla distanza e sblocca il risultato di una gara che sembrava ormai destinata a chiudersi in pareggio. Al 90° Glik viene espulso per doppia ammonizione e al 92° il Principino Marchisio realizza il 2-0 da pochi passi su assist di Quagliarella. [MORE]

A Pescara il Napoli si sblocca al 16°, ma la rete di Insigne viene annullata per fuorigioco. Hamsik, Insigne e Dzemaili provano a sfondare, ma lo stesso fanno Di Francesco e Sculli davanti alla porta difesa da De Sanctis. Al 46° della ripresa Inler calcia dalla distanza e segna spiazzando Pelizzoli con la complicità di una deviazione. Pandev spreca l’occasione del raddoppio mentre Sculli di testa manca il pareggio. Al 58° il macedone si riscatta e firma il raddoppio su assist di Maggio. All’82° anche Inler imbocca la via del goal trafiggendo Perin con un destro dalla distanza. Lo 0-3 finale, obbliga la Juventus e rinviare ancora la festa scudetto e consente ai partenopei di mantenere un cospicuo vantaggio sulla terza in classifica.

È gara vera a San Siro tra Milan e Catania, due squadre che si affrontano a viso aperto. I rossoneri si rendono subito pericolosi con Montolivo, ma i primi a segnare sono gli etnei; al 30° Legrottaglie intercetta di testa la palla calciata su punizione da Lodi e segna approfittando della dormita della retroguardia milanista. La squadra di Allegri reagisce e Boateng colpisce anche la traversa, mentre il calcio piazzato di Balotelli impegna Frison. Il meritato pareggio arriva al 44° quando Boateng serve di petto Flamini e il francese insacca con un destro rasoterra. I padroni di casa continuano a premere sull’acceleratore, ma gli etnei passano nuovamente in vantaggio al 65°; stavolta è il pallonetto di Bergessio a beffare Amelia. Al 71° El Sharaawy non trasforma un ottimo spunto offertogli da Pazzini e al 74° è proprio il Pazzo a pareggiare; Balotelli lascia partire una cannonata, il portiere respinge e l’attaccante ex Inter spedisce la palla in fondo alla rete. Quattro minuti più tardi Pazzini si ripete, ma in questa occasione effettua il tap-in vincente dopo il tiro insidioso del Faraone. In pieno recupero Izco atterra Supermario in area e l’arbitro assegna un rigore che lo stesso Balotelli trasforma spiazzando il portiere anche grazie a una bella finta.

La Fiorentina travolge una Sampdoria in crisi di risultati. Al 36° Cuadrado apre le danze infilando Romero con un missile da 30 metri. Al 40° Ljajic manca il raddoppio su punizione ma lo trova un minuto più tardi insaccando dal centro dell’area di rigore. Nella ripresa, Sansone e De Silvestri non capitalizzano due ghiotte occasioni; nemmeno Cuadrado, sul fronte opposto, riesce a metterla dentro. Al 73° Ljajic va in profondità sulla destra e confeziona un assist sotto porta per Aquilani, che segna da pochi passi. I blucerchiati chiudono in inferiorità numerica per l’espulsione di Gastaldello, autore di un fallo su Ljajic.

La Roma affonda il Siena grazie alla tripletta di Osvaldo e al goal di Lamela. Servono 14 minuti all’attaccante italo-argentino per inventare un pallonetto, beffare Pegolo in uscita e siglare la prima marcatura della gara. Sono trascorsi appena 120 secondi quando Totti serve Lamela che raddoppia con un sinistro al volo. Se Lobont difende la porta giallorossa dagli assalti di Emeghara e Vialiani, sul fronte opposto è il palo a bloccare l’ennesimo tiro di Osvaldo. Il numero nove romanista riesce a segnare ancora al 41° con un gran sinistro su assist di Florenzi. Anche nella ripresa, Emeghara è l’unico bianconero a rendersi pericoloso in più occasioni nell’area della Roma, ma al 67° arriva il quarto goal dei padroni di casa. Totti calcia dalla distanza, il portiere respinge e Osvaldo trova il tap-in vincente, firmando così la sua personale tripletta.

Il Cagliari ospita i bianconeri di Guidolin nello stadio di Trieste per una gara atipica in una location così vicina a Udine e così tanto lontana dal capoluogo sardo. Al 9° minuto Pereyra coglie una traversa incredibile e al 25° Lazzari cerca il goal dell’ex con un siluro dai 30 metri. Al 48° della ripresa, i friulani ci riprovano con Badu e, al 56°, Pereyra trafigge Agazzi con un destro incrociato dal limite e porta in vantaggio l’Udinese. Ibarbo, Pinilla e Sau cercano il pareggio con scarsa fortuna e in pieno recupero il cileno Pinilla si fa espellere per una dura entrata su Pinzi.

Il Palermo continua la sua corsa disperata verso la salvezza e anche l’Inter ne fa le spese. I rosanero ci provano all’ottavo con Miccoli e riescono a passare in vantaggio due minuti più tardi con Ilicic, che insacca trasformando l’assist del capitano, bravo a sua volta ad approfittare dell’errore difensivo di Silvestre. Al 14° Zanetti è costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella; l’infortunio si rivelerà più serio del previsto e lo terrà lontano dal campo da sei a nove mesi. La prima conclusione interista si vede solo al 44°, quando il colpo di testa di Rocchi finisce sul fondo. In campo fioccano i cartellini gialli, mentre ad alcuni componenti degli staff tecnici seduti sulle due panchine l’arbitro Romeo riserva addirittura quelli rossi. Intanto Miccoli sfodera giocate pregevoli che però non distraggono Handanovic e l’Inter cerca il pareggio con Alvarez. Le ultime conclusioni capitano agli isolani, ma Rios e Hernandez non le concretizzano.

La Lazio, ospite del Parma, porta a casa un punto al termine di una gara senza goal. Nel primo tempo si vedono solo un colpo di testa di Amauri e una girata fuori misura di Klose. In avvio di ripresa, i ducali sfiorano il vantaggio con Amauri, mentre i biancocelesti rispondono con Ederson. I padroni di casa attaccano ancora con Valdes e Parolo; gli ospiti cercano la rete con Kozac, Radu e Floccari. In pieno recupero, l’arbitro annulla un goal per fuorigioco a entrambe le squadre.

Poche emozioni nella prima frazione di gioco della sfida tra Atalanta e Bologna; si vedono solo due conclusioni dei rossoblù Diamanti e Gilardino e un tentativo di Maxi Moralez sul fronte opposto. Nella ripresa, Curci è decisivo nello sventare le azioni di Livaja e Brivio, ma capitola al 66°; l’estremo difensore non respinge al meglio l’assalto di Brivio, sulla palla si avventa Giorgi e insacca a porta vuota. Il portiere si riscatta al 71° parando il colpo di testa di Denis e, cinque minuti più tardi, Gilardino pareggia. L’attaccante di Biella riceve palla da Diamanti, si libera di Lucchini e trafigge Consigli. Sul finale, Curci salva la propria porta dal tiro di Moralez e Consigli fa lo stesso sul bolide di Moscardelli.

Grazie alla vittoria di misura in casa del Chievo, il Genoa continua a sperare nella salvezza. I primi tiri in porta arrivano poco prima dell’intervallo; prima Stoian cerca di beffare Frey con un tiro dalla distanza, poi, sul fronte opposto, Moretti impegna Puggioni sugli sviluppi di un corner. Al 61° il Genoa reclama un rigore per un tocco di mano di Papp, impegnato in un contrasto aereo con Borriello; l’arbitro però lascia correre. Al 71° Frey disinnesca un’azione pericolosa prima che Paloschi abbia l’opportunità di giungere al tiro e, due minuti più tardi, i rossoblù passano in vantaggio. È proprio l’attaccante campano ex di Roma e Juventus a sbloccare il risultato con un gran colpo di testa. Al 79° Andreolli spreca una buona chance per pareggiare e all’81° Borriello fallisce il raddoppio.

Vanna Chessa


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Scritto da Vanna Chessa

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