Apre con lo spettacolo "Terre" la II edizione del "Capoarte" di Magna Graecia Teatro Festival
RICADI -CAPO VATICANO (VV) - Dopo lo strepitoso successo della scorsa stagione, torna la II edizione della rassegna teatrale “CaPoArtE” di Magna Grecia Teatro Festival, organizzata dall’associazione culturale Dracma e guidata del Direttore Artistico Andrea Naso.
La manifestazione, avrà inizio il 30 luglio nella splendida cornice dell’anfiteatro Torre Marrana di Ricadi (Capo Vaticano) che, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, ospiterà in prima nazionale la rappresentazione “Terre”, diretta dal regista Tino Caspanello, uno spettacolo che vede al suo centro un grande popolo in sommossa, quello costituito dalle gente di Calabria e di Sicilia, protagonista di vicende omesse dalle cronache storiografiche ufficiali ma che, memori di quelle gesta, hanno continuato a vivere subendo un sacrificio che – ancora con le guerre mondiali e le ondate di emigrazione verso l’America e verso il Grande Nord Industrializzato – li ha costretti al silenzio.[MORE]
A quelle rivolte sedate ora col sangue ora da qualche lungimirante invasore, non vi è traccia alla corte di nessun sultano arabo, né a quella di Federico II.
Calabria e Sicilia hanno guardato gli avvenimenti - e continuano oggi a farlo oggi, come tutti i popoli della terra – così come si guarda oggi uno schermo televisivo, ignari del ruolo che ogni essere umano, come ogni gruppo sociale, incarna nello svolgimento della Storia.
Quel sacrificio e quel silenzio si nascondono ancora nella violenza della lingua, nelle parole degli occhi, nelle uniche armi, le braccia, che fendono l’aria e cancellano i limiti, le prigioni, che lo stesso parlare costruisce.
Con questo spettacolo non si vuole certo ricostruire, sanare o emettere giudizi, ma l’intento del regista e della sua compagnia di attori è quello rappresentare il senso di quel sacrificio facendo si che tutti vi si possano riconoscere poiché in esso sono contenuti i germi di ogni sofferenza mai narrata.
Quel silenzio atavico che , nel tacere i nomi dei singoli da, al contempo, la forza per una voce, una voce più potente che si fa sentire esprimendosi attraverso il linguaggio dell’anima, quella di un popolo.
E’ il linguaggio del sud, di tutti i sud del mondo che ricordando le parole Rosso di San Secondo, un sud a cui tutti guardiamo, perché esso custodisce e rappresenta le radici di ogni essere umano.
Lo spettacolo ha inizio con un prologo durante il quale, al senso di una mitologia - delle mitologie che abitavano le terre di Calabria e Sicilia - si fondono i suoni delle lingue che nascevano per commistione sonora, come il grecanico o il gallo lombardo, e come il racconto muto del sacrificio imposto non solo dalle generazioni di invasori ma anche da politiche errate causa di quel degrado che, partendo dalla smitizzazione del luogo, ha invaso popoli, coscienze, costumi.
Toccherà alla Madre, solitaria figura ieratica, raccontare la storia, seguendo un filo che si dipana tra lucida follia e amara constatazione dei fatti, mentre i figli - sullo sfondo - vittime di un’orgia di potere e di violenza, si dibattono nel tentativo di una vita legata alla precarietà della sopravvivenza.
Con:
Teresa Bruno
Daniela D’Agostino
Giovanna Montellaro
Cinzia Muscolino
Tino Calabrò
Paolo Cutuli
Andrea Naso
Renzo Pagliaroto
Musiche: Giovanni Renzo
Costumi: Cinzia Muscolino
Allestimento scenico: maria Concetta Riso
Assistente alla regia: Andrea Naso
Scene e Regia: Tino Caspanello
Acquisto e ritiro biglietti presso:
Centro Congressi G.Berto
Via Provinciale Ricadi (VV)
dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 13:00
o direttamente al botteghino di Teatro Torre Marrana
un'ora prima dello spettacolo.
[è consigliato l'acquisto preventivo dei biglietti]
info e prenotazioni:
www.dracma.org [email protected] tel: 327 575 88 15
Segnalato da Paolo Cutuli
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