ROMA, 22 SETTEMBRE 2011. – Si è concluso senza alcuna nota ufficiale il colloquio intercorso nella tarda serata di ieri tra Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il faccia a faccia non è servito a sciogliere alcuna riserva né sulla eventuale richiesta di dimissioni del Capo dello Stato, né sulla ipotesi che il capo del Governo potesse rassegnarle.[MORE]
Da fonti parlamentari riprese successivamente da più organi di stampa, si apprende così che Silvio Berlusconi avrebbe riferito ai suoi di non avere alcuna intenzione di dimettersi, finché avrà il voto della maggioranza in Parlamento e il sostegno della Lega Nord di Umberto Bossi, che sul caso Milanese, ha già annunciato il no all’arresto.
Restano comunque forti le perplessità all’interno della Lega, sulla opportunità di proseguire l’esperienza di Governo con il Pdl. Da un lato i recenti attacchi alla consorte di Bossi da parte del settimanale Panorama, di proprietà del Presidente del Consiglio, dall’altro le nuove correnti all’interno del partito c.d. maroniani che non accettano di buon grado avallare tutte le vicende giudiziarie che coinvolgono gli esponenti della maggioranza, hanno infatti intaccato la solidità della base, costringendo il leader della Lega qualche giorno fa, a trincerarsi dietro lo spettro della secessione come alternativa all’Italia. Subito posta dal Capo dello Stato, come una questione che sta fuori dal tempo e dallo spazio.
Sul caso Milanese, già autosospesosi dal partito, si voterà oggi a scrutinio segreto. Nell’opposizione l’UDC lascia libertà di voto ai suoi componenti, mentre il Pd, con Bersani insiste sulle dimissioni del Premier prima del voto.
SAVERIO CARISTO
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.