MANAUS, 2 GENNAIO - Una violenta rivolta durante la notte è scoppiata all'interno del carcere brasiliano Anisio Jobim di Manaus, che si trova a pochi chilometri dalla strada nazionale 174. Secondo il bilancio fornito dal segretario alla Sicurezza pubblica dell'Amazzonia Sergio Fontes, sono almeno 50 i morti. [MORE]
Da quanto accertato dalle autorità locali, la sommossa ha avuto origine dopo una rissa tra gang rivali della Familia do Norte e il Primeiro Comando da Capital, rivolta che altri detenuti del penitenziario hanno sfruttato per iniziare la loro ribellione. Armarti di pistole, fucili, machete, coltelli, vanghe e bastoni di ferro, i carcerati hanno dato il via ad una rivolta improvvisa che ha causato la morte di 50 vittime tra cui sei detenuti decapitati.
La polizia militare ha repentinamente blindato l'intera area del carcere, ma sembra che circa 20 reclusi siano riusciti ad evadere, solamente 15 di essi sono stati catturati dalle forze dell'ordine.
Oltre le vittime, sono numerosi gli agenti penitenziari presi in ostaggio. Alcuni di essi sono stati liberati dopo una lunga trattativa con i capi della rivolta, altri solamente dopo la loro resa di fronte all'azione delle forze militari.
Alessia Terzo
Immagine da saper.altervista.org
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