ROMA, 8 GIUGNO 2012 – “Giovanni Vantaggiato ha fatto un gesto inqualificabile e deplorevole, ma non è il mostro che si sta dipingendo” ha dichiarato l’avvocato Franco Orlando, legale dell’uomo accusato di essere l’autore della strage di Brindisi.
I mostri, infatti, sarebbero due, perché Vantaggiato potrebbe aver avuto un complice.
L’accusato, durante un interrogatorio, si sarebbe lasciato sfuggire alcune frasi al plurale, rafforzando i dubbi, già presenti in precedenza negli inquirenti, della possibile implicazione di un secondo killer, molto probabilmente il vero e proprio mandante e ideatore della strage, considerando anche la reticenza mostrata da Vantaggiato nel dare un qualsivoglia tipo di spiegazione sul movente dell’attentato.[MORE]
Stando alle parole del suo legale, l’uomo, descritto da tutti i suoi conoscenti come una persona discreta e molto tranquilla, stamane era molto provato. “Piangeva pensando a Melissa e ai danni provocati alle altre ragazze. Adesso comincia a prendere consapevolezza e a provare rimorso per quello che ha fatto.”
Non si fermano intanto le indagini per far luce sugli avvenimenti di quella mattina maledetta, mentre è in programma l’interrogatorio di garanzia che si svolgerà domani mattina alle 8 e 30 al carcere di Lecce e al quale saranno presenti l’avvocato Orlando, il gip del Tribunale di Lecce e i magistrati della Dda della città e della Procura ordinaria di Brindisi che hanno emesso il decreto di fermo.
(foto www.brindisireport.it)
Elisa Lepone
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