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Carburanti alle stelle a Modena, diesel fino a 2,80 euro al litro

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Carburanti alle stelle a Modena, diesel fino a 2,80 euro al litro
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Il monitoraggio provinciale rileva prezzi nettamente superiori alla media regionale e accende il dibattito sui rincari applicati dai distributori

Prezzi dei carburanti, Modena guida i rincari in Emilia Romagna

Il nuovo aumento dei prezzi dei carburanti a Modena sta mettendo in difficoltà automobilisti, lavoratori e pendolari. In alcuni impianti della provincia il costo del gasolio ha raggiunto livelli particolarmente elevati, arrivando fino a 2,80 euro al litro nella modalità servito.

A richiamare l’attenzione sulla situazione è Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori Modena, che solleva dubbi sull’entità degli aumenti registrati nel territorio. Secondo i dati raccolti durante il monitoraggio, il 21% dei distributori modenesi avrebbe raggiunto o superato la soglia di 2,40 euro al litro per il diesel self service.

In termini assoluti si tratta di 54 stazioni di servizio su 259 impianti presenti nella provincia. Un dato che colloca Modena al primo posto in Emilia Romagna per la percentuale di distributori con prezzi così elevati.

Il confronto con le altre province dell’Emilia Romagna

La situazione modenese appare ancora più evidente se confrontata con quella delle altre province della regione. Escludendo Modena, la media degli impianti nei quali il diesel self raggiunge almeno 2,40 euro al litro si ferma intorno al 10%.

Bologna registra una percentuale del 15%, mentre Parma, Piacenza e Ferrara si attestano all’11%. A Reggio Emilia il dato scende al 9%, seguito da Rimini con il 7% e Ravenna con il 6%.

La percentuale più contenuta viene rilevata nella provincia di Forlì Cesena, dove soltanto il 4% degli impianti applica un prezzo pari o superiore a 2,40 euro al litro. Il valore modenese risulta quindi più che doppio rispetto alla media delle altre province e oltre cinque volte superiore a quello di Forlì Cesena.

Diesel self service sopra i 2,40 euro

I rincari interessano sia la rete autostradale sia quella ordinaria. In autostrada alcuni distributori dell’Emilia Romagna hanno raggiunto o sfiorato i 2,50 euro al litro per il gasolio in modalità self service.

Sulle strade ordinarie emergono alcuni picchi particolarmente significativi. A Ferrara è stato rilevato un prezzo di 2,559 euro al litro, mentre a Rimini il valore massimo è arrivato a 2,497 euro.

Subito dopo compaiono due distributori della provincia di Modena, situati nei territori comunali di Soliera e Sassuolo, dove il prezzo del gasolio self ha raggiunto 2,469 euro al litro.

A Formigine il gasolio servito raggiunge 2,80 euro

Il prezzo più alto del monitoraggio riguarda però un distributore di Formigine. In questo impianto il gasolio in modalità servito è arrivato a costare 2,80 euro al litro, avvicinandosi alla soglia simbolica dei tre euro.

La differenza tra self service e servito può essere rilevante, ma una tariffa di questa entità rischia comunque di incidere pesantemente sul bilancio delle famiglie. Per un pieno da 50 litri, infatti, la spesa può raggiungere i 140 euro.

Il costo elevato interessa soprattutto chi utilizza quotidianamente l’automobile per raggiungere il luogo di lavoro, accompagnare i figli a scuola o spostarsi tra comuni nei quali il trasporto pubblico non rappresenta un’alternativa sufficiente.

Federconsumatori chiede attenzione sui rincari

Di fronte ai dati rilevati, Federconsumatori Modena si interroga sulle ragioni di uno scarto così ampio rispetto alle province vicine. La domanda posta dal presidente Marzio Govoni è diretta e provocatoria: qualcuno starebbe approfittando della situazione per applicare aumenti più consistenti?

Il confronto regionale, secondo l’associazione, rende difficile spiegare le differenze esclusivamente attraverso l’andamento delle quotazioni internazionali. Le variazioni del petrolio e dei prodotti raffinati incidono sui listini, ma resta da comprendere perché una percentuale tanto elevata di distributori modenesi abbia superato contemporaneamente la soglia dei 2,40 euro.

Come controllare il prezzo prima del rifornimento

In una fase caratterizzata da forti differenze tra un distributore e l’altro, confrontare i prezzi può permettere agli automobilisti di contenere almeno in parte la spesa. Prima di effettuare il pieno è utile verificare il costo praticato dagli impianti presenti lungo il proprio percorso, prestando attenzione alla distinzione tra prezzo self service e prezzo servito.

Anche pochi centesimi di differenza al litro possono produrre un risparmio significativo nel corso dell’anno, soprattutto per chi percorre molti chilometri. Per un pieno da 50 litri, una variazione di 20 centesimi comporta una differenza di 10 euro.

Il caso di Modena riporta così al centro dell’attenzione la necessità di una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi alla pompa e di controlli puntuali sui rincari. Se valori vicini ai tre euro dovessero diventare più frequenti, le conseguenze potrebbero estendersi oltre gli automobilisti, incidendo anche sui costi del trasporto delle merci e, indirettamente, sui prezzi dei beni di consumo.


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