Castro dei Volsci ha celebrato la poesia con “Rime dal Borgo… i vicoli raccontano”
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Occhio alla notizia
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Domenica 30 agosto 2026 Castro dei Volsci ha accolto la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Internazionale di Poesia “Rime dal Borgo… i vicoli raccontano”, una manifestazione che ha riunito poeti e appassionati di letteratura in un momento di festa, cultura e condivisione.
Il concorso, promosso dall’Associazione La Scarana APS, ha raccolto numerose opere provenienti da tutta Italia, confermando la vitalità della poesia contemporanea e il desiderio degli autori di confrontarsi attraverso la forza della parola.
La cerimonia ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha avuto come protagonisti i versi, le emozioni e le storie degli autori partecipanti, in una cornice suggestiva come quella di Castro dei Volsci, borgo nel quale i vicoli hanno idealmente continuato a raccontare la memoria e l’identità dei suoi abitanti. Ospite d’onore dell’evento la poetessa e giornalista Michela Zanarella, che ha parlato del suo rapporto con la poesia e dell’importanza di credere nel valore delle parole. Tra gli ospiti anche l’attore e regista Giuseppe Lorin che ha letto le motivazioni delle opere premiate e alcune delle poesie che si sono distinte.
La Giuria del Premio, presieduta dalla poetessa e autrice benemerita della cultura Annamaria Vezio e composta dal Prof. Biagio Caccioli, dal Dott. Giancarlo Bianchi, poeta e pubblicista, e dal Prof. Paolo Carnevale, docente e giornalista, ha esaminato con attenzione le numerose opere pervenute.
La Giuria ha sottolineato l’elevato valore degli elaborati, evidenziando quanto fosse stata difficile la scelta finale a causa delle ridotte differenze di punteggio tra molte delle opere selezionate.
Un risultato che ha dato valore all’intera partecipazione: anche le poesie non entrate in classifica hanno dimostrato qualità e sensibilità, contribuendo alla ricchezza culturale della manifestazione.
Per la Sezione A – Poesia, il primo premio è stato assegnato a Francesco Palermo per “Ditelo ai Bambini”.
Il secondo premio a Maurizio Fora con “L’Accattona”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Rosanna Spina per “Quando sono nata la luna sorrideva”.
La rosa dei primi sei classificati era stata completata da:
4° – Luca Campi, Un tempo un luogo
5° – Francesca Romana Scasseddu, L’Angelo Bambino
6° – Maurizio Fora, L’ultimo appuntamento
Particolarmente significativo è stato il riconoscimento a Francesca Romana Scasseddu, alla quale è stato conferito anche il Premio della Giuria alla più giovane partecipante del concorso, per la poesia “L’Angelo Bambino”.
La Sezione B, dedicata al tema “L’identità. Radice, cammino, memoria e desiderio”, ha offerto un intenso percorso attraverso il rapporto con le proprie origini, la memoria e il senso di appartenenza.
Il primo premio è stato assegnato a Vincenzo Screti per “Il tempo ingenuo d’Appennino”.
Al secondo posto si è classificata Anna Maria Deodato con “L’identità non si ferma”, mentre il terzo premio è andato a Luca Massacesi con “Radici”.
I primi sei classificati sono stati:
4° – Anna Maria Deodato, La lingua delle partenze
5° – Lorenzo Piccirillo, La palma insanguinata
6° – Matteo Isoni, Lo specchio degli anni
Ad Anna Maria Deodato è stato inoltre assegnato il Premio speciale “Ercole de Angelis” per La lingua delle partenze.
“Il tempo ingenuo d’Appennino” è diventato memoria del borgo.
Uno dei momenti più significativi della manifestazione ha riguardato la scelta dell’opera destinata a lasciare un segno permanente nel territorio.
Tra le due poesie prime classificate, “Ditelo ai Bambini” di Francesco Palermo e “Il tempo ingenuo d’Appennino” di Vincenzo Screti, l’Associazione La Scarana APS ha scelto quest’ultima per essere incisa su una stele.
La cerimonia del 30 agosto ha rappresentato molto più della semplice consegna dei premi. È stata una celebrazione della poesia come strumento di dialogo, incontro e partecipazione.
La presenza di autori provenienti da diverse parti d’Italia ha confermato la capacità del Premio di creare una vera comunità poetica, unita dalla passione per la parola e dalla volontà di condividere esperienze e sensibilità.
“Rime dal Borgo… i vicoli raccontano” ha così trovato nella terza edizione una nuova conferma della propria identità: portare la poesia nei luoghi, trasformare i luoghi in memoria e fare della cultura un momento di autentica condivisione.
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