Catania, operazione "Camaleonte": gruppi di donne assumevano ruolo manageriale
CATANIA, 6 MARZO 2014 - aggiornamento ore 16.30 Diciassette persone sono finite in carcere, sette ai domiciliari e due hanno ricevuto l'obbligo di firma. E' questo il bilancio dell'operazione, denominata "Camaleonte", svolta questa mattina all'alba da circa duecento militari dell'arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania.
Secondo quanto riferito, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, dal sostituto procuratore Valentina Sincero, erano proprio un gruppo di donne ad assumere nell'ambito dell'associazione "una funzione manageriale e direttiva. Infatti ad una in particolare è stato proprio contestato il ruolo di promotore ed organizzatore unitamente al marito. Ma poi ci sono altre figure che si vede non solo partecipavano all'attività materiale, ma proprio anche alla determinazione delle strategie del gruppo, ponendosi a livello paritario anche con quelli che erano i promotori uomini dell'associazione".
"Più che lo spaccio per strada - prosegue il sostituto procuratore - era un rifornimento quello che veniva effettuato da queste donne, che si affacciavano dalla loro abitazione", "anche con dei bambini in braccio, e poi lanciavano su richiesta del pusher di strada le dosi di sostanza stupefacente."[MORE]
Viene sgominata così una banda dedita allo spaccio di cocaina e marijuana in via Capo Passero a Catania, gestita da un intero nucleo familiare composto dai coniugi Giovanni Ventaloro e Graziella Fiamingo e dal figlio Giuseppe.
Si dice soddisfatto il sindaco di Catania Enzo Bianco, che ha telefonato personalmente, per complimentarsi, sia al procuratore della Repubblica Giovanni Salvi, sia al comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Alessandro Casarsa: “Grazie all’azione di Magistratura e Forze dell’Ordine negli ultimi tempi sono state arrestate complessivamente 175 persone e interi quartieri della Città sono stati liberati da presenze arroganti e da attività criminali insopportabili". I dati, secondo Bianco, devono far riflettere, perchè forniscono "la misura della potenza anche economica di queste organizzazioni criminali che le forze dell’Ordine stanno debellando e che rappresentano un autentico cancro”.
ore 9.08 - Eseguito dalle prime luci dell'alba, dai Carabinieri, un provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale della città etnea su richiesta della Dda, nei confronti di 26 indagati. Questi erano tutti coinvolti in una organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. A gestire il tutto un intero nucleo familiare, composto da padre, madre e figlio, che si occupava di coordinare lo spaccio su Catania, che fruttava quasi quindicimila euro al giorno.
A custodire cocaina e marijuana vi erano cinque donne. L'operazione è stata denominata "Camaleonte", ed è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania. Maggiori dettagli verranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Catania.
(Foto dal sito amsicilia.it)
Katia Portovenero
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