Caro carburante in Calabria, trasportatori e agricoltori in protesta alla Cittadella di Catanzaro
Caro carburante a Catanzaro, mezzi pesanti alla Cittadella e imprese in protesta
Autotrasportatori e agricoltori chiedono un confronto con la Regione Calabria per affrontare l’aumento delle spese e le difficoltà dei due settori
Numerosi mezzi pesanti hanno raggiunto il parcheggio della Cittadella regionale a Catanzaro per partecipare alla manifestazione promossa da Fedralog contro il caro carburante. Una mobilitazione pacifica nata per richiamare l’attenzione delle istituzioni sui costi che stanno mettendo in difficoltà le imprese di autotrasporto.
Alla protesta hanno aderito anche agricoltori provenienti da Caraffa e San Floro, condividendo le ragioni del movimento Territorio e Agricoltura. A unire i partecipanti è la preoccupazione per attività nelle quali le spese aumentano, mentre i ricavi non sempre consentono di sostenere il lavoro.
Autotrasportatori alla Cittadella per chiedere risposte
Il presidio è iniziato alle sette del mattino. Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog, ha spiegato che l’obiettivo è rendere visibili le difficoltà del settore attraverso una manifestazione pacifica.
La richiesta principale è l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Calabria, così da portare le problematiche degli operatori anche all’attenzione del Governo centrale.
Secondo Derenzo, il comparto affronta da mesi una situazione difficile, aggravata dal caro carburante e dal più generale aumento del costo della vita. Per le aziende, il problema è riuscire a proseguire l’attività senza vedere i margini assorbiti dalle spese necessarie a garantire il servizio.
Il peso del carburante sui costi del trasporto
Nella valutazione riportata dal referente di Fedralog, l’aumento del carburante avrebbe comportato un aggravio dei costi del 40 per cento rispetto ai mesi precedenti. Una stima con cui Derenzo ha descritto la pressione economica avvertita dagli autotrasportatori.
Il gasolio è una voce di spesa ricorrente per chi lavora su strada. Ogni viaggio richiede un rifornimento, al quale si sommano manutenzione dei mezzi, personale e altri costi operativi. Quando gli aumenti non trovano un adeguato riscontro nei compensi, la sostenibilità del lavoro diventa più fragile.
Le difficoltà dell’autotrasporto riguardano anche la distribuzione delle merci, che collega produttori, imprese commerciali e consumatori. È questo il contesto nel quale gli operatori chiedono interventi e un confronto sulle esigenze del settore.
Gli agricoltori denunciano lo squilibrio tra spese e ricavi
Alla manifestazione ha partecipato anche Giuseppe La Croce, agricoltore catanzarese e autotrasportatore, che ha raccontato le difficoltà legate alla produzione e alla vendita dell’olio.
Secondo la sua testimonianza, l’olio extravergine biologico nuovo viene acquistato a prezzi compresi tra 4 e 4,50 euro al chilogrammo, mentre le spese per produrlo continuano a crescere.
La Croce ha indicato un costo del gasolio di 1,70 euro al litro e una paga per la manodopera non specializzata di 60 euro al giorno, oltre ai contributi. I valori riferiti descrivono la situazione della sua attività e lo squilibrio che denuncia tra entrate e costi di produzione.
L’agricoltore ha inoltre richiamato l’attenzione sulle cisterne ancora piene di olio, chiedendo maggiore tutela e valorizzazione della produzione locale. La presenza di scorte invendute rende più difficile recuperare le risorse già impiegate e affrontare le spese successive.
Trasporto e agricoltura condividono le stesse preoccupazioni
La partecipazione degli agricoltori accanto agli autotrasportatori mette in evidenza il legame tra produzione agricola e logistica. Il carburante serve sia per molte lavorazioni nei campi sia per movimentare e consegnare i prodotti.
L’aumento delle spese può quindi incidere in diversi passaggi della filiera. Per chi produce, il problema è ottenere un prezzo che riconosca il lavoro e i costi sostenuti; per chi trasporta, è garantire il servizio con compensi sufficienti a mantenere operativa l’impresa.
Dal presidio emerge così una richiesta comune: creare le condizioni per continuare a lavorare, evitando che la progressiva riduzione dei margini comprometta le attività.
Aiuti alle aziende e criteri di accesso da chiarire
Derenzo ha commentato anche l’annuncio del presidente della Regione Calabria relativo a misure per 15 milioni di euro a sostegno delle aziende, considerandolo un segnale di attenzione.
Il referente di Fedralog ha però precisato di non conoscere ancora le modalità di suddivisione delle risorse né i parametri previsti per individuare i beneficiari.
Per gli operatori sarà quindi essenziale capire quali imprese potranno accedere agli aiuti, con quali requisiti e in quali tempi. Pur esprimendo fiducia nell’attenzione del presidente della Regione, Derenzo ha sottolineato l’urgenza della situazione.
La mobilitazione alla Cittadella porta alle istituzioni una richiesta concreta: avviare un confronto e dare risposte alle difficoltà segnalate da autotrasportatori e agricoltori calabresi.













Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.