Coisp: non si può "vendere" sicurezza a buon mercato sulla pelle dei poliziotti
Cronaca Lazio

Coisp: non si può "vendere" sicurezza a buon mercato sulla pelle dei poliziotti

sabato 10 marzo, 2012

Sulle pensioni il governo sbaglia. non si può “vendere” sicurezza a buon mercato sulla pelle dei poliziotti
Roma 10 marzo 2012 - “Potremmo in linea di massima apprezzare le parole del ministro Cancellieri che ieri a Bologna ha detto ''Siamo ai limiti, di più non si può tagliare. Bisogna cominciare semmai a spendere meglio''. E vorremmo credere alla buona fede con cui ha sollevato la questione. Se non fosse? Se non fosse che troppe volte abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto dalla politica italiana e, ci perdonino i protagonisti, tendiamo a non fidarci. E le recenti proposte del Governo in materia pensionistica non fanno altro che confermare che il nostro senso di sfiducia ha delle basi”…

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, nel commentare la proposta del Governo Monti di innalzare fino a tre anni il limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia; innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata.

“Vede ministro, ci rivolgiamo a Lei in quanto vera addetta ai lavori – dice Maccari –: solo tre mesi fa il premier dichiarava che avrebbe fatto di tutto per salvaguardare la specificità del comparto ed oggi ci troviamo a ragionare su tutt’altro”!

“Già RAGIONARE – continua il Segretario Generale – perché noi siamo abituati a RAGIONARE. Al contrario la politica è abituata ad IMPORRE senza tener in benché minimo conto le istanze di chi, per il solo fatto di stare letteralmente sulla strada, conosce perfettamente il rischio di rimanere in servizio oltre una certa età”.

“E la maggior parte di noi che sulla strada è abituato a stare – dice ancora Maccari – sulla strada porterà il proprio malessere. Non vorremmo un giorno rimpiangere il precedente esecutivo, che verrà ricordato come quello che ha ridotto il comparto sicurezza in brandelli. La controfigura di se stesso. Ma se sarà necessario, la nostra protesta si farà forte e vivace. Non ci fermeremo mai davanti all’arroganza utilizzata come metodo per evitare il dialogo ed imporre provvedimenti che sono delle vere e proprie vessazioni”[MORE]

“Ha ragione Ministro, bisogna iniziare a spendere meglio – conclude il Segretario Generale del Coisp – ma soprattutto bisogna smetterla di vendere sicurezza a buon mercato sulla pelle dei Poliziotti. Questo noi lo permetteremo mai. Ha ragione ministro SIAMO AI LIMITI e lo siamo in tutti i sensi, umani e professionali”.

Co.I.S.P. 


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