Cerca

Coronavirus: report ISS, ecco chi è più a rischio contagio al Covid-19

Redazione
Condividi:
Coronavirus: report ISS, ecco chi è più a rischio contagio al Covid-19
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

ROMA, 23 MAR - La pandemia da Coronavirus avanza e con essa morti e contagiati che crescono ora dopo ora, aggravando i giornalieri bollettini emessi dai singoli stati. Come ben noto l'Italia è il Paese più colpito, dopo la Cina, ma non per numero di decessi: su questo dato, purtroppo, siamo i primi al Mondo, con un totale, ad oggi, di 3.405.
Ma il COVID-19 colpisce in particolar modo una fascia d'età? Fa differenze di sesso? Quali sono insomma le persone a maggiore rischio di contagio?
Per rispondere a queste domande, l'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una ricerca che fa il punto sulla situazione attuale relativa agli infetti e alle possibili ripercussioni di contagio.

Su un campione di oltre 2000 vittime, le donne sono meno della metà degli uomini (601 e 1402) e la loro età è più alta rispetto a quella dei maschi (83,7 anni per le donne e 79.5 per gli uomini). Dunque, l’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 79,5 anni. In altre parole, quasi il 60% tra i positivi è di sesso maschile ed il 60,5% è asintomatico o con pochi sintomi.
In più, in questa triste classifica, la maggioranza (42%) vive in Lombardia. Gli uomini rappresentano il 70% dei deceduti; finora, sotto i 40 si sono avute soltanto vittime maschili, tra i 50 e i 59 anni.

Per quanto riguarda, invece, i positivi da Covid-19, l'età media è di 63 anni ed il 25% ha meno di 50 anni. Ma, i tamponi, vengono eseguiti solo su chi presenta i sintomi, dunque potenzialmente potrebbero essere molti di più i contagiati che stanno bene e che svolgono regolarmente la loro vita.
Anche se in percentuale minore, nemmeno i giovani devono abbassare la guardia e sentirsi del tutto invulnerabili, visto che sono ben 17 i pazienti deceduti di età inferiore ai 50 anni.
In conclusione, ad avere la peggio sono soprattutto le persone più al di là con gli anni: il 42,5% delle vittime si trova nella fascia di età compresa tra 80 ed 89 anni e ben l' 87,7% delle vittime ha più di 70 anni. Sotto i 50 anni è morto "soltanto" lo 0,8%.

Il report dell'ISS illustra un altro dato significativo: quasi tutti i deceduti avevano patologie precedenti, anche se, ovviamente, ciò non cambia di una virgola l'emergenza che stiamo affrontando.
"Solo lo 0,8% dei pazienti deceduti presentava zero patologie, il 25,1% ne aveva una, il 25,% ne aveva 2, il 48,5% ne aveva tre o più di tre", spiegano dall'Istituto Superiore di Sanità. Il 76,6% aveva un'ipertensione arteriosa, al secondo posto ci sono i malati di diabete (35,5%), al terzo chi soffriva anche di cardiopatia ischemica (33%). A seguire, il 24,5% con fibrillazione atriale, il 20,3% con un cancro nell'ultimo quinquennio e il 18% con insufficienza renale cronica. Notizia segnalata da (iLMeteo)


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 5 volte su 11. Oggi sono analizzate 7 partite su 4 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →