Divieto di accesso alle aree urbane a Catanzaro per due giovani ritenuti pericolosi
La Questura di Catanzaro ha adottato due provvedimenti di divieto di avvicinamento alle aree urbane nei confronti di due giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, uno dei quali di etnia rom, considerati socialmente pericolosi. La decisione è arrivata al termine dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, che ha ricostruito nel dettaglio i fatti risalenti allo scorso settembre.
Secondo la ricostruzione della polizia, i due si erano resi protagonisti di un furto ai danni di un esercizio commerciale situato nel quartiere marinaro. Dopo aver ordinato due bottiglie di champagne all'interno di un bar, approfittando di un momento di distrazione del titolare, si erano allontanati rapidamente a bordo di un'autovettura senza saldare il conto.
Un episodio che ha generato allarme sociale
L'istruttoria ha evidenziato una marcata pericolosità sociale dei due soggetti, anche in ragione della gravità del gesto e del clima di insicurezza creato tra i residenti e i commercianti della zona. Gli inquirenti hanno parlato di un pericolo concreto e attuale per la pubblica incolumità e per il mantenimento dell'ordine pubblico.
Per questo motivo il Questore ha disposto l'applicazione di due D.A.C.U.R. della durata di due anni, misura prevista dall'articolo 13 bis del decreto legge n. 14 del 2017. Il divieto riguarda tutti i pubblici esercizi e i locali di intrattenimento presenti nell'area individuata, con un'esclusione limitata alla fascia oraria tra le 8:00 e le 9:00 per esigenze di vita quotidiana.
Daspo Willy, come funziona la misura
Per il solo esercizio commerciale dove si è verificato il furto, il divieto di accesso e di stazionamento nelle immediate vicinanze è invece valido per l'intera giornata, senza alcuna deroga oraria. La misura di prevenzione, nota al pubblico come Daspo Willy, serve a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e il rischio di comportamenti violenti all'interno o nei pressi di bar, discoteche e altri luoghi della movida.
È importante ricordare che la violazione del provvedimento è punita con la reclusione da uno a tre anni e con una multa compresa tra 10.000 e 24.000 euro. L'osservanza della misura sarà garantita dai costanti servizi di controllo del territorio assicurati dalla Polizia di Stato e dalle altre forze dell'ordine, il cui impegno quotidiano resta un presidio fondamentale per la sicurezza della collettività.
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