Egitto, continuano le violenze. Morsi dichiara lo stato d'emergenza
PORT SAID, 28 GENNAIO 2013 - Il presidente egiziano Mohammed Morsi ha proclamato lo stato d’emergenza e ha imposto il coprifuoco per trenta giorni nella città di Port Said, Suez e Ismailiya, dopo che nella giornata di ieri nuovi scontri a fuoco hanno causato la morte di sette persone e il ferimento di oltre 600.
Durante i funerali delle 37 persone che hanno perso la vita nella giornata di sabato, alcuni uomini armati hanno preso d’assalto la stazione di polizia e il principale carcere della città. È quindi scaturito uno scontro a fuoco e un fitto lancio di lacrimogeni che ha causato il tragico bilancio.[MORE]
Il portavoce del governo, Ahmed Mohamed, ha smentito che l’esercito abbia utilizzato proiettili veri e ha dichiarato: ‹‹la nostra missione a Port said è il controllo della situazione e la messa in sicurezza delle installazioni strategiche››.
Oggi si terrà un incontro indetto da Morsi tra tutti i leader politici, compresi quelli dell’opposizione del Fronte di Salvezza Nazionale. Gli scontri proseguono ormai dal 25 Gennaio, dopo che 21 persone sono state condannate a morte per la strage del febbraio 2012 allo stadio di Port Said.
(Foto Agi)
Paolo Massari
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.