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In Francia esce il primo numero de "L'Hippocampe"

Lazio > Roma

Roma, 20 agosto 2019 - Non se ne può essere certi, ma è probabile che in Italia non editeremmo mai una nuova rivista di cultura generale dedicandola al cavalluccio marino. In Francia invece l'hanno fatto, stando però bene attento a chiamarla "L'Hippocampe". 

E le ragioni - invidiabili davvero! - sono due: la prima è che con ippocampo si è voluto fare riferimento - come conferma Gabrielle Gauthier, direttrice del nuovo magazine - ad "una zona del cervello essenziale per la memoria e l'apprendimento, che ci aiuta a razionalizzare l'incertezza e, al tempo stesso, ci coinvolge nella gestione delle nostre emozioni", e la seconda legata invece all'immagine evocativa del cavalluccio marino "che percorre i mari da 40 millioni di anni come una creatura fantastica, metà cavallo e metà pesce, montata secondo la mitologia dalle divinità marine come i Tritoni o utilizzata per tirare il carro di Poseidone". 

Un'immagine dunque molto affascinante e decisamente funzionale per promuovere questo nuovo magazine che, attraverso dossier tematici sulla cultura e sulla società, aspira ad analizzare le grandi scommesse epocali del presente e del futuro grazie all'aiuto di esperti e personalità di grande spessore.

L'idea è quella di offrire un approccio diversificato, argomentato e con incontri che, al di sopra di tutto, contribuiscano a nutrire il lettore attraverso una rivista che, se pur generalista, intende sedurre e lasciare il segno nei suoi lettori, invitandoli a scambiarsi "L'Hippocampe" dai più anziani ai più giovani, in modo da coinvolgere tutte le generazioni nella diffusione della cultura generale.

Può pensarci anche qualcuno in Italia? Vedremo.

Maurizio LOZZI