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Gioco d’azzardo in Calabria, nel 2025 puntate per oltre 6,1 miliardi di euro

Redazione
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Gioco d’azzardo in Calabria, nel 2025 puntate per oltre 6,1 miliardi di euro
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Il gioco online rappresenta il 72% della raccolta regionale. San Luca registra il valore pro capite più elevato tra i piccoli Comuni, mentre in numerosi territori le giocate continuano a crescere

Il gioco d’azzardo in Calabria continua ad assumere dimensioni rilevanti. Nel corso del 2025 la raccolta complessiva, considerando le giocate effettuate nei punti fisici e attraverso le piattaforme digitali, ha raggiunto 6.172.265.586,11 euro.

La media regionale si attesta così a 3.994,98 euro per abitante, un dato che evidenzia quanto il fenomeno sia diffuso anche nei territori caratterizzati da una popolazione ridotta e da condizioni economiche spesso fragili.

Il gioco online vale il 72% della raccolta regionale

La parte più consistente delle somme giocate proviene dai canali digitali. Nelle cinque province calabresi, la raccolta del gioco online ha raggiunto 4.452.268.997,81 euro, pari al 72% del totale regionale.

Prendendo in considerazione la popolazione compresa tra i 18 e i 74 anni, la media delle giocate online arriva a 3.385,47 euro pro capite, quasi il doppio rispetto alla media nazionale di 1.712 euro. Se il calcolo viene esteso all’intera popolazione, il valore si attesta invece a 2.436 euro per abitante.

La crescente diffusione delle piattaforme digitali ha trasformato profondamente il settore. Smartphone, applicazioni e siti specializzati consentono infatti di accedere alle scommesse e agli altri giochi in qualsiasi momento, rendendo più difficile riconoscere e controllare eventuali comportamenti problematici.

I dati nelle province calabresi

L’analisi territoriale mostra differenze significative tra le diverse aree della regione.

Cosenza registra il maggiore volume complessivo di raccolta, tra gioco fisico e online, con 2.164.517.761,09 euro. La provincia di Reggio Calabria presenta invece la media più alta considerando entrambe le modalità di gioco, con 4.323,40 euro pro capite.

Per quanto riguarda esclusivamente il digitale, Catanzaro raggiunge una raccolta pari a 1.583.445.160,92 euro, mentre Vibo Valentia registra la media provinciale più elevata, con 3.517,32 euro per abitante.

Tra i capoluoghi calabresi è Crotone a far segnare il dato più alto per il gioco online, con una media di 4.208,12 euro pro capite.

Le città con le giocate online più elevate

Nei Comuni calabresi con più di 10.000 abitanti, Melito Porto Salvo guida la graduatoria regionale con 5.918,91 euro di giocate online pro capite.

Valori superiori ai 4.000 euro per abitante vengono rilevati anche a:

  • Rende
  • Cassano allo Ionio
  • Cirò Marina
  • Scalea
  • Crotone
  • Corigliano Rossano
  • Reggio Calabria
  • Rosarno
  • Vibo Valentia

La distribuzione del fenomeno dimostra che l’azzardo digitale non riguarda soltanto i grandi centri urbani, ma coinvolge in maniera consistente anche città di medie dimensioni e territori periferici.

San Luca primo tra i piccoli Comuni

Il dato più significativo arriva da San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Con 7.610,57 euro pro capite, il Comune registra la media più alta per il gioco online tra i centri calabresi con meno di 10.000 abitanti.

Alle sue spalle si collocano Tropea, Ricadi, Diamante, San Ferdinando, Badolato, Mileto, Cetraro, Francavilla Marittima, Squillace e Benestare. In tutti questi Comuni il volume delle giocate risulta in aumento rispetto al 2024.

La Calabria occupa inoltre il terzo posto nazionale per il gioco online nei piccoli Comuni, dopo Campania e Basilicata, con una media di 3.121,85 euro pro capite. Considerando tutti i centri della regione, la media sale a 3.353,79 euro, collocando il territorio calabrese dietro Campania e Sicilia.

A Cetraro oltre 34 milioni di euro di giocate online

Tra i Comuni calabresi con meno di 10.000 abitanti, Cetraro presenta il maggiore volume complessivo di raccolta online, pari a 34.814.796,30 euro.

Le vincite ammontano a 32.611.232,32 euro, mentre la differenza tra somme puntate e vincite è pari a 2.203.563,98 euro. Il volume di gioco è diminuito dell’1,4% rispetto al 2024, ma rimane superiore del 21,6% rispetto al 2023.

Tra gli altri piccoli centri con una raccolta particolarmente elevata figurano Tropea, Mileto, Ricadi, Tortora e Diamante.

L’incremento annuale più consistente viene registrato a San Ferdinando, dove le giocate sono aumentate del 90,2% rispetto al 2024. In controtendenza risultano invece Stefanaconi, con una diminuzione del 30,6%, e i Comuni di Gerace, Tortora e Lungro, che mantengono valori pro capite elevati nonostante la contrazione della raccolta.

Piccoli Comuni e fragilità economiche

La presenza delle regioni meridionali nelle prime posizioni della graduatoria relativa al gioco online nei piccoli Comuni pone interrogativi di carattere sociale ed economico. Per il gioco fisico, invece, le medie pro capite più elevate si concentrano prevalentemente in alcune regioni del Nord.

Nei territori più piccoli, la crescita dell’azzardo può avere conseguenze particolarmente pesanti. Redditi ridotti, disoccupazione, isolamento sociale e minore disponibilità di servizi di prevenzione possono favorire situazioni di vulnerabilità.

La dipendenza da gioco d’azzardo non riguarda soltanto chi gioca, ma può coinvolgere l’intero nucleo familiare attraverso indebitamento, difficoltà relazionali e perdita della capacità di gestire le spese quotidiane.

L’allarme sui territori esposti alla criminalità organizzata

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la presenza, tra i Comuni con le giocate pro capite più elevate, di alcuni centri interessati in passato da scioglimenti per infiltrazioni mafiose.

Secondo la presidente di Federconsumatori Calabria Aps, Mimma Iannello, diversi territori sotto i 10.000 abitanti con livelli particolarmente alti di raccolta presentano anche una significativa incidenza della criminalità organizzata.

Il dato non consente automaticamente di stabilire un rapporto diretto tra i due fenomeni, ma indica la necessità di rafforzare i controlli sui flussi finanziari e sulle attività economiche collegate al settore.

Prevenzione e controlli diventano prioritari

I numeri del 2025 confermano la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni, Comuni, scuole, servizi sanitari e associazioni dei consumatori.

Accanto ai controlli sul rispetto delle regole, diventano essenziali campagne di informazione sui rischi del gioco d’azzardo, percorsi di educazione finanziaria e servizi facilmente accessibili per le persone che manifestano segnali di dipendenza.

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai giovani e ai piccoli centri, dove l’accesso continuo alle piattaforme online può rendere il problema meno visibile, ma non meno grave. I dati della Calabria mostrano infatti che l’azzardo digitale non è più un fenomeno marginale: è una questione economica, sanitaria e sociale che richiede interventi mirati e costanti.


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