IL DECRETO SVILUPPO illumina il Mezzogiorno

12
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
Roma, 6 maggio- Raffica di Luce per il Meridione, negli ultimi anni relegata ad essere più te...

Roma, 6 maggio- Raffica di Luce per il Meridione, negli ultimi anni relegata ad essere più terra del buio fiscale che del sole. Con il “Decreto Sviluppo 2011” avviato nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri Italiano, si realizza una nuova stagione finanziaria che ha per il Mezzogiorno nuovi spunti di sicura ripresa, perlomeno teorica. Il processo di semplificazione fiscale ridurrà le lungaggini dei rapporti con il Fisco (nel rapporto ad esempio, vengono eliminate le comunicazioni annuali con L’Agenzia Entrate che le imprese hanno sempre avuto l’obbligo di mantenere per il campo “detrazioni”). Non solo: rivoluzionaria, la scelta di riconoscere un Credito d’Imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione di lavoratori svantaggiati da parte delle imprese o datori di lavoro in genere. Nella regola generale, il credito d’imposta riguarderà quei rapporti di lavoro instaurati a tempo indeterminato. Nel campo dedicato a Sud e Sviluppo invece, l’alleggerimento dovuto al Credito d’Imposta è previsto già solo per regolari contratti di lavoro a tempo determinato e per le imprese che faranno investimenti in Ricerca per le Università, avendo di contro la sicurezza della deducibilità del 90% dell’intero importo del finanziamento erogato. Una burocrazia più snella, veloce, dove i bonus alle imprese dovrebbero sbloccare una situazione di irrigidimento muscolare oramai diffuso in tutta la Puglia e altre Regioni del sud Italia.

 

Ecco cosa si è fatto dei Fondi Comunitari. Il decreto si muove sul crinale stretto del rigore di bilancio imposto dagli impegni assunti in Europa” afferma Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni. Come a dire: ora basta a parlar male di Tremonti, vediamo come reagisce l’economia del meridione a questo salvadanaio improvviso regalato dal Governo. Vediamo insomma se la lumaca tanto odiata dai leghisti, diventerà il ghepardo di un nuovo secolo economico.

 

Anna Ingravallo

In foto, un momento dell’assise di ieri, con Tremonti e Berlusconi in riposata riflessione. Fonte: www.blitzquotidiano.it/

InfoOggi.it Il diritto di sapere