ROMA, 5 MAGGIO 2013 - Il nuovo governo è all'opera per l'abolizione della tassa IMU reintrodotta dal governo Monti. Per farlo, la squadra di Enrico Letta sarà costretta a trovare nuove risorse economiche per poter sopperire ai 6 miliardi di euro che verrebbero meno con l'abolizione della stessa.
Le posizioni prese dalla classe dirigente italiana sono differenti: da una parte l'imprenditore Carlo De Benedetti la definisce una mera operazione demagogica, dall'altra il neoeletto governatore della Lombardia Roberto Maroni si è detto pronto - nel caso l'imposta venisse abolita - ad anticipare le risorse ai Comuni, a condizione che ci sia la garanzia del governo sullo stanziamento di risorse per compensare il mancato gettito.[MORE]
Tra i punti salienti anche la diminuzione delle tasse sul lavoro per rilanciare potere d'acquisto e capacità di assunzione delle imprese italiane e la situazione cassaintegrati: «Il governo - asserisce in merito il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni - deve trovare 1,5 miliardi di euro entro maggio per il rifinanziamento della Cig in deroga: a rischio ci sono oltre 700 mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati».
Fonte: Il Corriere della Sera
Nicola Capolupo
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