Odissea, il kolossal di Nolan conquista soprattutto l'Italia classica: ecco la classifica
In vetta all'Indice dell'Odissea di Casinos.com c'è il Lazio (91,2 su 100), seguito da Umbria, Toscana e Abruzzo. La Lombardia, prima in Italia per spettatori in sala, è solo quinta.
L'Italia più affascinata dall'Odissea di Christopher Nolan segue la mappa dell'antichità più che quella del botteghino. Lo mostra l'Indice dell'Odissea (IOD) elaborato da Casinos.com, che ha misurato su Google Trends, in tutte le venti regioni, l'interesse per quattro ricerche legate al film uscito lo scorso 16 luglio: l'Odissea, Christopher Nolan, la mitologia greca e la figura di Ulisse. In testa alla classifica c'è il Lazio, con 91,2 punti su 100. A sorprendere è che questa graduatoria non coincide con quella del cinema reale: la Lombardia, prima in Italia per numero di spettatori in sala secondo il Rapporto SIAE 2025, nell'indice è solo quinta.
A guidare sono le regioni dalle radici classiche più profonde. Dietro al Lazio, che unisce l'anima cinefila della capitale a quella dell'antica Roma, spicca il caso dell'Umbria (87,6), la regione dove in tutta Italia si cerca di più Ulisse, con il massimo interesse rilevato (100). Completano il vertice la Toscana (74) e l'Abruzzo (73). Le grandi regioni del Nord restano più indietro, dalla Lombardia (68,3) all'Emilia-Romagna (57,9), mentre in coda si collocano Molise (18,9) e Trentino-Alto Adige (13,3).
C'è poi un secondo livello di lettura, ancora più interessante. Al di là di quanto ogni regione cerchi l'Odissea, cambia il modo in cui la cerca. Il Nord la guarda soprattutto come l'ultima opera di Christopher Nolan, un evento di cinema d'autore; il Sud, con la Calabria in testa, la insegue soprattutto come mito, il ritorno di Ulisse. Il Lazio e l'Umbria, in cima alla classifica, sono anche le uniche a tenere insieme le due anime. Davanti allo stesso film, insomma, l'Italia si divide in due.
Il fenomeno arriva in un momento particolare per le sale italiane, che secondo il Rapporto SIAE 2025 vivono ormai quasi solo d'inverno: il solo mese di dicembre vale circa un quinto degli incassi dell'anno, mentre l'estate è scesa sotto il venti per cento del pubblico. In un cinema che dipende sempre di più da pochi grandi eventi, l'Odissea è l'evento dell'estate 2026, capace di riempire le sale in piena stagione debole.
"L'Odissea ha fatto una cosa rara: ha diviso l'Italia in due modi di guardare lo stesso film", commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. "Al Nord è soprattutto il nuovo Nolan, un evento di kolossal d'autore; al Sud è soprattutto il ritorno di Ulisse, un mito antico che non ha mai smesso di affascinare. In mezzo il Lazio e l'Umbria, che tengono insieme le due anime. È il segno che questa storia, a quasi tremila anni dalla sua nascita, parla ancora a tutta la penisola, ma con accenti diversi".
Metodologia
L'Indice dell'Odissea (IOD) è uno studio di Casinos.com basato sui dati di Google Trends relativi alle ricerche degli utenti italiani nell'ultimo anno, dal 20 luglio 2025 al 20 luglio 2026. Per ciascuna delle venti regioni sono stati considerati quattro parametri di ricerca, scelti come argomenti anziché come semplici parole chiave per evitare le omonimie: il film ("Odissea", 2026), il regista Christopher Nolan, la mitologia greca e la figura di Ulisse. Ogni parametro è stato normalizzato con il metodo min-max sulle venti regioni, e il punteggio di ciascuna regione corrisponde alla media dei quattro valori, calcolata a parità di peso su una scala da 0 a 100. I dati sulla frequentazione delle sale, tratti dal Rapporto SIAE 2025, offrono il quadro in cui leggere questi risultati e restano distinti dal calcolo dell'indice, che misura l'interesse di ricerca e non gli incassi al botteghino.
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