Cerca

Omicidio Maria Chindamo, otto nuovi indagati e ulteriori analisi sui reperti

Redazione
Condividi:
Omicidio Maria Chindamo, otto nuovi indagati e ulteriori analisi sui reperti
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~4 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

La Dda di Catanzaro ha disposto nuovi accertamenti biologici e dattiloscopici. Gli esami saranno eseguiti dal Ris di Messina su veicoli e oggetti sequestrati durante le indagini

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice di 44 anni originaria di Laureana di Borrello, scomparsa il 6 maggio 2016 davanti alla propria azienda agricola di Limbadi, nel Vibonese.

La Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha iscritto nel registro degli indagati altre otto persone. La pm Annamaria Frustaci ha notificato le informazioni di garanzia e disposto una nuova serie di analisi biologiche e dattiloscopiche sui reperti raccolti nel corso delle investigazioni.

Gli accertamenti tecnici inizieranno il 14 e il 21 settembre nei laboratori del Ris di Messina. L’obiettivo è verificare se le moderne tecniche di laboratorio possano far emergere nuovi elementi utili a ricostruire quanto accadde oltre dieci anni fa.

I nomi degli otto indagati

Nel nuovo filone investigativo risultano indagati Giovanni Capone, Vincenzo Arceri, Francesco Arceri, Tommaso Biondo, Antonino Biondo, Sasho Emilov Dimitrov, Davide Errigo e Laurenthiu Georghe Nicolae.

Tra loro figurano anche alcuni familiari del marito di Maria Chindamo, morto suicida nel 2015, un anno prima della scomparsa dell’imprenditrice.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, oltre alla distruzione e all’occultamento di cadavere. L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una dichiarazione di responsabilità e consente alle persone coinvolte di partecipare agli accertamenti attraverso i propri consulenti.

I reperti sottoposti alle nuove verifiche

Al centro dell’attività del Ris di Messina ci sono diversi reperti sequestrati durante le varie fasi dell’inchiesta. Tra questi figura una fresa agricola sulla cui lama sarebbero state individuate tracce ematiche.

Saranno svolti approfondimenti anche su un Mitsubishi Pajero, all’interno del quale sarebbero state rilevate macchie di sangue, e su un paio di scarpe sportive rinvenute nell’abitazione rurale della vittima.

L’elenco comprende inoltre due mozziconi di sigaretta, precedentemente ricondotti al profilo genetico di Sasho Emilov Dimitrov, la Dacia Duster appartenuta a Maria Chindamo, una cintura di cuoio spezzata trovata durante gli scavi effettuati nel 2016 e una Fiat Cinquecento sequestrata nel dicembre scorso.

Le nuove verifiche dovranno stabilire l’eventuale presenza di impronte, materiale biologico o profili genetici che possano essere comparati con quelli delle persone coinvolte nell’indagine.

La scomparsa davanti all’azienda agricola di Limbadi

Maria Chindamo scomparve la mattina del 6 maggio 2016 davanti all’ingresso della sua azienda agricola, in contrada Montalto di Limbadi. La sua automobile venne ritrovata con lo sportello aperto e alcune tracce di sangue.

Secondo la ricostruzione sostenuta dall’accusa, la donna sarebbe stata sequestrata e uccisa. Il suo corpo, mai ritrovato, sarebbe stato dato in pasto ai maiali, mentre i resti sarebbero stati successivamente distrutti utilizzando una macchina agricola. Si tratta di una ricostruzione investigativa ancora sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria.

La mancata individuazione del cadavere ha reso particolarmente complesso il lavoro degli inquirenti. Per questa ragione, ogni reperto conservato nel corso degli anni può assumere un’importanza decisiva alla luce delle tecnologie oggi disponibili.

Il processo in corso a Catanzaro

Parallelamente ai nuovi accertamenti prosegue davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro il processo nei confronti di Salvatore Ascone, accusato di avere partecipato alla pianificazione, all’organizzazione e all’esecuzione dell’omicidio.

Secondo l’impostazione accusatoria, Ascone avrebbe agito in concorso con l’ex suocero della vittima, Vincenzo Punturiero, nel frattempo deceduto. Quest’ultimo avrebbe attribuito alla separazione da Maria Chindamo la responsabilità del suicidio del figlio.

Gli investigatori ipotizzano inoltre un interesse legato ai terreni amministrati dall’imprenditrice. Ascone, indicato dall’accusa come vicino alla cosca Mancuso, avrebbe avuto interesse ad acquisire una proprietà della donna. Anche queste circostanze dovranno essere definitivamente verificate nel processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Le nuove analisi possono ampliare il quadro investigativo

L’ingresso di otto nuovi indagati nel caso Maria Chindamo apre una fase particolarmente delicata dell’inchiesta. Gli esami sui reperti potrebbero confermare elementi già acquisiti, escludere alcuni collegamenti oppure individuare tracce finora non valorizzate.

A più di dieci anni dalla scomparsa, la ricerca della verità continua attraverso il confronto tra le testimonianze, le ricostruzioni investigative e i risultati delle analisi scientifiche. Saranno proprio gli accertamenti del Ris e le successive valutazioni della magistratura a stabilire se emergeranno nuovi elementi sulle responsabilità e sulla sorte dell’imprenditrice calabrese.


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 4 volte su 10. Oggi sono analizzate 1 partite su 1 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →