Negli ultimi giorni, la Capitale è stata teatro di una serie di interventi della Polizia di Stato che hanno portato a cinque arresti legati a reati predatori. Le modalità dei colpi, sempre più sofisticate, spaziano dall'uso di auricolari wireless per coordinare i furti nei bar all'impiego di calamite per eludere i sistemi antitaccheggio. Ecco i dettagli delle operazioni.
Furti nei bar con regia wireless
Due uomini, di nazionalità cubana e peruviana, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Secondo la ricostruzione, i due utilizzavano un'auto a noleggio come base per i colpi e comunicavano tramite cuffiette wireless: uno attendeva al volante, l'altro si muoveva tra i clienti dei locali. Gli agenti del Commissariato Romanina li hanno individuati seguendo le tracce di una vettura segnalata per un furto in via Teano. Dopo un inseguimento, terminato in via Marsala, i poliziotti hanno recuperato due borse, una delle quali appena sottratta, e sequestrato 790 euro in contanti.
Assalto in abitazione a Casalotti: gioielli in federa
A Casalotti, una segnalazione al N.U.E. 112 ha portato gli agenti del XIV Distretto Primavalle davanti a un'abitazione al piano rialzato, dove due uomini si erano introdotti forzando le inferriate. Alla vista delle pattuglie, uno si è calato dal balcone ed è fuggito a bordo di un'auto, ferendo un agente. Il complice, un giovane cileno, è stato bloccato dopo una colluttazione. Sul balcone era pronta una federa nera usata come portagioie, contenente 89 anelli, 125 orecchini, 10 collane, 23 bracciali, tre fermagli e 21 gemme, poi restituiti alla proprietaria.
Furti al supermercato: tentata rapina e calamita antitaccheggio
In via Tiburtina, un cittadino bengalese è stato arrestato per tentata rapina dopo aver tentato di recuperare la merce lasciata all'ingresso di un supermercato, superando le casse a mani vuote. All'Eur, invece, un trentunenne romano è stato arrestato per tentato furto aggravato: avrebbe usato una calamita per rimuovere le placche antitaccheggio da sei maglioncini, del valore di circa 600 euro. Nell'auto i poliziotti hanno trovato altri tre capi, per un valore di circa 300 euro, che l'uomo ha ammesso di aver sottratto in precedenza.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria. Le evidenze descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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