Rizziconi ospita la quattordicesima edizione del Premio Elmo: annunciato il comitato tecnico scientifico
Nel rumore continuo di uno scaffale infinito, dove tutto è esposto, tutto è accessibile e tutto - o quasi- sembra sostituibile, la parola “scelta” ha perso peso. Non indica più una presa di posizione: è diventata riflesso, automatismo, consumo. È questo il nostro tempo: un “Supermarket” globale di immagini, desideri, identità e narrazioni che si accendono e si spengono alla velocità di uno sguardo. Da questa intuizione prende forma il tema della quattordicesima edizione del Premio Elmo, in programma il 28 luglio a Rizziconi, nel cuore della Piana di Gioia Tauro. Un luogo che, per una sera, sospende la propria definizione geografica e si fa spazio simbolico: crocevia di arte, pensiero e identità. Il sagrato della Chiesa Madre San Teodoro Martire si trasforma così in una soglia pubblica e culturale, dove l’idea di “ordinaria cultura” smette di essere formula per diventare esperienza concreta: biografie, percorsi, resistenze quotidiane che compongono, spesso silenziosamente, il tessuto più autentico del Paese. L’iniziativa è promossa dall’associazione Piazza Dalì, con la direzione artistica di Gianmarco Pulimeni.
Ma il senso profondo di questa edizione non risiede soltanto nel tema. Risiede nello sguardo che lo attraversa. Uno sguardo affidato a un comitato tecnico scientifico che non si limita a valutare, ma interpreta il presente, restituendone complessità e contraddizioni. In questa direzione, il Premio Elmo può contare su figure di rilievo del panorama culturale e artistico italiano, chiamate a garantire qualità, rigore e coerenza a un progetto che si misura prima di tutto con il senso del nostro tempo.
Roberto Sottile (critico d’arte e curatore) dal dicembre 2024 è direttore del Polo Culturale della Città di Rende (CS) e dal 2021 direttore artistico del Centro Studi d’Arte – Archivio Vinicio Berti di Bologna. Ha collaborato con importanti istituzioni museali e gallerie private in tutta Italia, distinguendosi per l’attenzione verso gli artisti del Novecento, in particolare della “Scuola Romana”. La sua ricerca critica e curatoriale comprende anche la valorizzazione, la ricerca e promozione di artisti contemporanei, con particolare attenzione verso la fotografia, la grafica e il fumetto.
Accanto a lui, Mimma Sprizzi, avvocata e attivista per i diritti e l’inclusione, è tra gli organizzatori del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura di Palmi e del Rosarno Film Festival “Fuori dal Ghetto”. Ideatrice e animatrice insieme ad altre tre donne della pagina Instagram lefigliediipazia, pagina nata con la convinzione che la cultura, il diritto e il pensiero critico sono le lenti per comprendere la complessità del reale, al servizio della libertà.
La dimensione progettuale e identitaria è rappresentata da Luigia Granata, artista e designer cosentina, titolare del brand omonimo e della G Design Italy srls. Presidente regionale Confartigianato Moda Calabria e Vicepresidente nazionale Federmoda categoria Sarti e Stilisti, è riconosciuta come “Designer Identitaria” per il suo impegno nel coniugare arte, moda e narrazione culturale. Le sue collezioni, ispirate a paesaggi, storia e tradizioni mediterranee, portano avanti la missione di valorizzare l’identità calabrese nel mondo. Tra i suoi ultimi progetti figura "Signae Terra", un originale mazzo di carte identitarie dedicato alla Calabria, ideato come strumento di lettura storico-antropologica del territorio.
Completa il comitato Maria Morabito (Marilena), architetta, curatrice d'arte indipendente e progettista culturale. Direttrice artistica dell’associazione ACAV e vicepresidente dell’Archivio Angelo Gallo. Ha collaborato con numerosi artisti, musei, istituzioni e partecipato a diverse manifestazioni internazionali. È stata curatrice di eventi per il Ministero dei Beni Culturali, tra cui Expo e Territori 2015. Dal 2025 fa parte della Commissione Cultura dell’ordine degli architetti di Cosenza, socia dell’associazione AIDIA (Associazione Italiana Architette ed Ingegnere), socia sostenitrice del CAV (Centro Antiviolenza Roberta Lanzino di Cosenza), socia della Casa editrice Galileo Editore dal 2024.
Quattro prospettive diverse, una stessa direzione: sottrarre la cultura alla logica dell’esposizione continua e restituirla alla profondità dell’interpretazione. In questo equilibrio di competenze e visioni si definisce l’identità del Premio Elmo: non una cerimonia, ma un campo di tensione culturale che prova a opporsi ai meccanismi del consumo, riportando il pensiero al suo tempo più autentico; quello dell’ascolto, della durata e del significato.
Ufficio stampa Denise Ubbriaco
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