Roma, sette arresti per spaccio tra navigatori e nascondigli improvvisati
La Polizia di Stato di Roma ha inferto un duro colpo al traffico di stupefacenti nella Capitale con sette arresti e due segnalazioni alla Prefettura. L'operazione, condotta dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile, ha rivelato metodi sofisticati e talvolta bizzarri utilizzati dagli spacciatori per eludere i controlli e consegnare la droga ai clienti.
Il telefono come navigatore dello spaccio
Gli investigatori hanno notato che i pusher utilizzavano gli smartphone non solo per comunicare, ma come veri e propri navigatori per spostarsi tra i quartieri e raggiungere i clienti. Le consegne avvenivano direttamente dal finestrino dell'auto, rendendo difficile l'individuazione. Il primo episodio ha visto protagonisti un uomo e una donna tra Centocelle e Talenti: dopo aver consultato ripetutamente il navigatore, hanno effettuato uno scambio con un acquirente, ma sono stati fermati e trovati in possesso di numerose dosi di cocaina e oltre 2.200 euro in contanti.
Consegne a domicilio e acquisti via app
Qualche giorno dopo, una macchina a noleggio è partita dal quadrante est per raggiungere la zona Prati. Anche in questo caso il telefono fungeva da navigatore e l'incontro con una cliente sarebbe stato concordato tramite un'app di messaggistica. La perquisizione ha portato al sequestro di 18 dosi di cocaina e all'arresto della pusher, mentre l'acquirente è stata segnalata.
Shaboo e cocaina nascosta in un cuscino
In zona Vescovio, i poliziotti hanno fermato un pusher di quartiere che nascondeva nella tracolla circa 140 grammi di shaboo e 300 euro. Ma è nel quadrante est che sono emersi i nascondigli più originali: in via dell'Archeologia, un cuscino ai piedi di un albero fungeva da deposito per la cocaina, con un complice che faceva da palo. Un'altra donna, una bulgara di 45 anni, è stata arrestata mentre spacciava su una panchina di un parco, con dosi gettate a terra e denaro nascosto negli indumenti intimi.
Bilancio dell'operazione
Complessivamente, sono state sequestrate 165 dosi di droga e oltre 3.000 euro in contanti. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria. Le indagini preliminari sono in corso e vige il principio di presunzione di innocenza per tutti gli indagati.
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