Sara Rattaro racconta "Non volare via"

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GENOVA, 17 GIUGNO 2014 - Sara ha un che di sorprendente quando la incontro per la prima volta ...

 GENOVA, 17 GIUGNO 2014 - Sara ha un che di sorprendente quando la incontro per la prima volta per questa intervista: una persona dalla grinta incredibile, ma che sa come non far pesare i suoi numerosi successi.

Una laurea in biologia, l'amore immenso per la scrittura e quella piccola parte di sé che non voleva far leggere niente a nessuno. Una vita che si racconta a InfoOggi per l'uscita del libro "Non volare via", prima pubblicazione della giovane autrice con Garzanti Editore.

1) Quanto la scrittura "costituisce"/"costruisce" l’autore?

"La scrittura è fondamentale per crearsi. Ognuno di noi può raccontare una storia ma il come questa viene data in pasto ai lettori è quello che differenzia un autore dall’altro."  

2) Due storie sovrapposte: come ti sei destreggiata?

"E’ stato facile. Alberto ha iniziato a raccontarmi il suo smarrimento e la paura di sentire il desiderio di abbandonare tutto quello per cui aveva lottato fino a quel momento. Era umano ma forse un po’ già visto. Poi ho capito. La sua era una famiglia speciale perché c’era Matteo. Quando l’ho capito il piano narrativo è diventato impossibile da abbandonare."

3) Una scrittrice "di percorso", che ha affrontato anche il lato marketing: come ti sei trovata? 

In questo sono abbastanza brava. Mi piace, anzi adoro, il contatto con il pubblico. Non mi spavento di parlare e di raccontarmi. Se non facessi l’autrice forse potrei proprio organizzare eventi!!! Dopo la scrittura, la promozione è la cosa che mi piace di più.

4) Il sogno infranto del bambino perfetto come diventa una vita straordinaria nel tuo libro?

Riflettendo che nessuno di noi è perfetto e che forse possiamo tutti mostrare il nostro lato straordinario. La normalità è un concetto decisamente relativo. Ognuno di noi vive la propria normalità e affronta le difficoltà con una forza e una determinazione di cui spesso si stupisce. Matteo è stato il modo migliore per raccontare tutto questo.

5) Matteo e gli scacchi: un rapporto speciale. Vuoi raccontarcelo?

Non smetterò mai di ringraziare il momento in cui mi sono venuti in mente. Cercavo disperatamente un modo per smettere di dire che Matteo fosse straordinario ma per iniziare a dimostrarlo attraverso l’azione. Gli scacchi erano perfetti. Sia da punto di vista narrativo che umano. Studiando le regole del gioco ho scoperto che sono governati da molte regole con cui ho scandito i capitoli del romanzo.

6) La scrittrice torna alla ribalta dopo che "si sedimenta" la biologa: come convivono entrambe in te?

In modo pacifico direi. La mia formazione scientifica è proprio quello che caratterizza la mia scrittura e il mio modo di affrontare le sfide. So che si può sbagliare, lo insegna la scienza.

7) Quali sono i tuoi progetti futuri?

A Settembre uscirà "Niente è come te", un libro che ho amato scrivere. ispirato a una storia vera e piena di contraddizione. Umana e dolorosa. Un tema attuale di cui vorrei che si parlasse di più.

Grazie Sara per la tua simpatia e per il prezioso contributo!

Annarita Faggioni

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