MILANO, 12 maggio 2011 – Dopo lo scontro avvenuto ieri tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, c'è stata freddezza tra i due candidati a sindaco per le comunali di Milano che si sono ignorati completamente nel confronto tv registrato questa mattina nella sede della Rai.
Interpellati dai giornalisti all'uscita, i due hanno ribadito le proprie posizioni: per la Moratti l'intenzione era quella “di sottolineare una differenza nella storia personale”, per Pisapia resta la volontà di confermare la querela.
Letizia Moratti, però, non sembra voler abbandonare la strada delle accuse infamanti e dopo l'affondo di ieri, quando aveva detto che il suo sfidante era stato amnistiato per furto d'auto, rincara la dose. Secondo la Moratti la sentenza riguardante Pisapia “dimostrava la frequentazione di terroristi”.[MORE]
“Io - ha detto il sindaco, dopo la registrazione di una tribuna elettorale tenutasi nella sede della Rai - ho sottolineato una vicenda che politicamente ha visto in quegli anni Pisapia avere frequentazioni di quel tipo, avere frequentazioni di personalità ben precise. Ho citato una sentenza perché dimostrava quello, cioé la frequentazione di terroristi”.
“La storia politica di Pisapia è una storia di frequentazioni di terroristi, che si riflettono anche nelle sue posizioni di oggi: non a caso è sostenuto da Rifondazione comunista ed è il candidato di Rifondazione” continua la Moratti, dimostrando un atteggiamento che tutto si può definire, tranne che “moderato”.
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