ROMA, 09 AGOSTO 2014 - Dopo alterne vicende, è stato siglato l'accordo tra Etihad e Stato per il salvataggio della compagnia aerea di bandiera Alitalia. Si tratta del secondo salvataggio della compagnia. Il nuovo socio metterà a disposizione più di 1,700 miliardi di Euro, che saranno utilizzati in diversi modi, dalle nuove piattaforme ai piani per rendere di nuovo competitiva l'azienda.
Lo Stato, invece, starebbe partecipando all'affare con ciorca 600 milioni di Euro, tra ammortizzatori sociali e il nuovo costo dei biglietti, leggermente in rialzo per poter far fronte ai problemi purtroppo ancora presenti nella compagnia di bandiera. I progetti sono in via di definizione, ma l'accordo è ormai firmato, con la soddisfazione di entrambe le parti.[MORE]
Come verranno usati gli aiuti statali
Gli aiuti statali verteranno su più fronti e non arriveranno in un'unica soluzione: la prima società a intervenire sarà Poste Italiane, che ha quasi il 19% delle azioni Alitalia (contro il 49% del nuovo investitore). Per 61 milioni, lo Stato starebbe facendo anche riferimento ai fondi dell'Enav, ma Renzi avrebbe già messo sul piatto altri 112 milioni fino al 2017.
Evitati gli aiuti diretti dello Stato
L'Italia, come Stato membro dell'Unione Europea, non può direttamente sostenere le compagnie di bandiera, danneggiando così il libero mercato europeo. Per questo, ora si stanno cercando strumenti che, dopo l'accordo, diano una boccata di ossigeno senza interventi invasivi e diretti.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Annarita Faggioni
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.