Roma: Raggi disserta incontro in Vaticano. Cei: "Capitale in stato di abbandono"
ROMA, 10 SETTEMBRE - Non si placa la tempesta politica che si sta abbattendo su Roma. Sono al vaglio diversi nomi per gli assessori ancora mancanti, in primis quello per il Bilancio, mentre il sindaco Raggi, attesa in Vaticano, ha dissertato l'incontro congiunto Santa Sede e Comune con i giovani. La Cei, sull'Osservatore Romano, denuncia lo "stato di abbandono" della Capitale.
"Deluso? No, lo sarei se non venissero i ragazzi". Questa la reazione di Monsignor Galantino, ai microfoni dei giornalisti riguardo l'assenza del sindaco Raggi. Per la situazione di Roma, invece, Galatino si dice "preoccupato come qualsiasi cittadino che vuole vedere la città governata".
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Doveva essere una domenica di discussione, di confronto con i giovani dell'Azione Cattolica, che, invece, è sfumata. La nuova strategia di difesa del sindaco Raggi l'ha costretta ad annullare molti eventi pubblici programmati in queste settimane. Sono saltati gli incontri con l'Azione Cattolica, la festa al Ghetto, incontro in Commissione al Senato. È il momento del silenzio, del lavoro lontano dai media. Unica soluzione plausibile secondo il sindaco e il suo entourage. Troppo pericolose le domande dei giornalisti, troppo imprevedibili le reazioni del popolo romano, probabilmente. Virginia Raggi paga il conto di una guerra tutta interna, due fazioni del Movimento che hanno visto in Roma la possibilità di raffozzarsi all'interno dei ranghi. Pessimo passo per i pentastellati, rei di aver portato ulteriore caos in una città che nient'altro necessita se non di pace.
"Sono svuotata - ho voglia di famiglia" lo sfogo della Raggi fa trapelare tutta la sua amarezza, ma i giorni peggiori sono passati. "Sono stati giorni nerissimi, ma finalmente sono positiva. Abbiamo superato questa fase così difficile. E comunque, sia chiaro, non si trattava di una guerra contro di noi. Io sono un pretesto, su di me e sul corpo di Roma è stata combattuta una battaglia tra due fazioni dei Cinquestelle".
La Cei, forse proprio per la mancata partecipazione all'evento in Vaticano, o semplicemente come grido di allarme, ha denunciato lo stato di abbandono della città capitolina. Dall'Osservatorio Romano piombano parole aspre: "A Roma è bastato un breve temporale di fine estate per allagare e paralizzare molti quartieri. Nella capitale, a riprova dello stato di abbandono in cui per certi aspetti versa la città, pochi minuti di pioggia sono bastati per provocare la caduta di numerosi alberi, danneggiando alcune automobili e mettendo a serio rischio l'incolumità dei cittadini. Molte strade, soprattutto nei quartieri meridionali, sono state letteralmente allagate a causa della mancata pulizia, ormai cronica, delle caditoie". Altra difficoltà per la giunta 5 Stelle, che non può proprio permettersi di perdere il supporto dei cattolici, nella città casa del Cattolicesimo.
Le principali preoccupazioni della Raggi, però, risiedono nella scelta dei nuovi assessori. La giunta è ancora mancante di due assessori, oltre i vertici delle due municipalizzate più importanti (Ama e Atac), ed in questi giorni si sta lavorando per cercare proprio il nome dell'Assessore al Bilancio: tra i papabili Lucrezia Reichlin, (la lady dei conti sotto la giunta Marino), e gli economisti Antonio Carmine Lacetra, Alessandro Pantoni, Saverio Canepa, Massimo Zaccardelli, Nino Galloni. Spicca il nome di Daniela Morgante, già assessore al Bilancio con Marino, dimessa dalla giunta PD per evidenti impossibilità di collaborazione. Un salto della quaglia interessante, dopo quello di Marra.
Leonardo Cristiano
immagine da: tgcom24.mediaset.it
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