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Venezia: assessore della Lega Nord arrestato per tangenti

Valerio Rizzo
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Venezia: assessore della Lega Nord arrestato per tangenti
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SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO (VE) – Siamo abituati a leggere o ad ascoltare notizie di corruzioni e malaffare ogni giorno. Spesso i mass media si soffermano molto di più quando tali notizie provengono da Roma in giù.
Al contrario, quando a rubare sono politici “padani” si tende a sottacere, come se queste vicende non facessero audience.
E invece, ancora una volta, bisogna raccontare di malaffare “padano” e adesso è il turno proprio della Lega Nord.[MORE]
Siamo a San Michele al Tagliamento, un paesino sulla Laguna Veneta, dove l’assessore allo sport con delega al bilancio, David Codognotto, è stato arrestato in quanto colto in flagranza di reato mentre intascava una tangente da 15 mila euro.
Il “guadagno” illecito dell’esponente leghista nasce dai lavori di ristrutturazione dello stadio di calcio del Portogruaro, dove alcuni funzionari della società sportiva erano obbligati a versare la somma.
Ma la vittima della tangente, nel frattempo, aveva sporto denuncia alla Guardia di Finanza che stava tenendo sotto controllo l’assessore fino al giorno della consegna del denaro, che è avvenuta in modo molto inusuale. Il denaro è stato infatti riposto nella sua auto, parcheggiata nel piazzale di fronte il municipio, mentre Codognotto, affacciato alla finestra del suo ufficio comunale, apriva e chiudeva la macchina col telecomando controllando che la consegna andasse a buon fine.
Dopo alcuni minuti è uscito per raggiungere l’auto e controllare che i soldi ci fossero tutti, proprio in quel momento ha trovato la Guardia di Finanza ad aspettarlo.
La truffa dell’assessore ha causato un piccolo terremoto nella Lega che ha immediatamente espulso Codognotto dal partito, ma ha anche creato scompiglio nel comune di San Michele al Tagliamento, poiché in seguito all’episodio il sindaco ha dovuto dare le dimissioni.
Concludendo l’Italia è veramente unita, però nelle tangenti!
 


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Scritto da Valerio Rizzo

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