Attacco terroristico sul volo Flydubai 1073: il copilota tenta di far precipitare l'aereo in Israele
Il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti ha classificato come attacco terroristico l'incidente avvenuto mercoledì a bordo del volo 1073 della Flydubai. Secondo la ricostruzione ufficiale, il copilota omanita Hamam al-Hammami, 29 anni, ha aggredito il comandante indiano con un'ascia di emergenza, tentando di assumere il controllo del velivolo con l'obiettivo dichiarato di farlo precipitare in Israele.
Chi è Hamam al-Hammami
Nato negli Emirati Arabi Uniti, al-Hammami era stato sospeso nel 2024 dalle attività di volo presso Oman Air dopo essere stato trovato in possesso di materiale estremista. Successivamente aveva svolto un periodo di formazione teorica presso Royal Air Maroc, compagnia che aveva lasciato lo scorso gennaio. La sua presenza ai comandi di un aereo diretto in Israele resta un punto oscuro.
Interrogativi sui controlli
Alcune fonti israeliane hanno sollevato dubbi sui controlli effettuati sui piloti stranieri, soprattutto considerando che Israele non ha relazioni diplomatiche con l'Oman. La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza dei voli internazionali e sulla verifica dei precedenti del personale navigante.
Le conseguenze per la sicurezza aerea
L'episodio evidenzia le criticità nei processi di vetting delle compagnie aeree, in particolare quando i piloti provengono da Paesi con cui la destinazione non intrattiene rapporti ufficiali. Le autorità emiratine e israeliane sono ora chiamate a fare chiarezza su come al-Hammami sia potuto salire a bordo nonostante la sospensione per estremismo.
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