Cerca

Benevento Catanzaro, Mignani nel dopo partita apprezza la reazione e chiede continuità nel lavoro. Video

Nicola Cundò
Condividi:
Benevento Catanzaro, Mignani nel dopo partita apprezza la reazione e chiede continuità nel lavoro. Video
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~5 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Catanzaro riparte dalla reazione e Mignani vede nel pari di Benevento un primo segnale

Il tecnico giallorosso analizza il pareggio al Vigorito e sottolinea la disponibilità del gruppo dopo pochi allenamenti insieme

Il Catanzaro torna da Benevento con un pareggio per 1 a 1 e una risposta sul piano del carattere. Nel dopopartita, Michele Mignani mette al centro soprattutto la capacità della squadra di restare dentro una gara difficile, superare un avvio complicato e reagire allo svantaggio.

Per il nuovo allenatore giallorosso, il risultato del Vigorito rappresenta un primo punto di partenza. Il tempo trascorso con il gruppo è ancora troppo breve per esprimere giudizi definitivi o pretendere cambiamenti profondi, ma l’atteggiamento dei giocatori offre una base sulla quale costruire.

Mignani e il primo impatto con il gruppo del Catanzaro

Mignani racconta di aver trovato una squadra segnata dalle difficoltà del periodo precedente. Dopo una brutta prestazione e un avvio di campionato complicato, l’entusiasmo non poteva essere quello dei momenti migliori.

La risposta dei calciatori, però, è stata positiva: il tecnico ha sottolineato la loro immediata disponibilità e la volontà di seguire le indicazioni ricevute, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per preparare la trasferta.

È questo il primo elemento sul quale insiste l’allenatore. Prima ancora degli aspetti tattici, conta la predisposizione a lavorare insieme e a tradurre sul campo le richieste dello staff. Una disponibilità che dovrà ora trasformarsi in continuità di rendimento.

Benevento Catanzaro e le difficoltà della prima mezzora

Nell’analisi di Benevento Catanzaro, Mignani riconosce il valore dell’avversario, descritto come una squadra in fiducia, capace di muoversi bene e di non offrire riferimenti semplici da leggere.

La prima mezzora è stata la fase più delicata per i giallorossi. Il Catanzaro ha concesso il controllo del pallone, perso terreno e commesso errori che hanno reso difficile sviluppare quanto preparato alla vigilia.

Secondo il tecnico, le difficoltà sono nate sia dalla qualità del Benevento sia da ciò che la sua squadra non è riuscita a fare. Una lettura che riconosce i meriti degli avversari, ma richiama anche la necessità di migliorare la gestione del possesso e l’occupazione del campo.

Nella parte conclusiva del primo tempo, tuttavia, il Catanzaro è cresciuto, riuscendo a ritrovare equilibrio e a rientrare progressivamente nella partita.

La reazione allo svantaggio e il contributo dei cambi

Il passaggio più incoraggiante, per Mignani, riguarda la risposta arrivata dopo il gol subito. La squadra non si è disunita e ha continuato a cercare il pareggio, sostenuta anche dall’energia dei giocatori entrati dalla panchina.

I cambi del Catanzaro hanno contribuito ad aumentare la presenza offensiva e a mantenere pressione sulla difesa del Benevento. Pur senza costruire un numero elevato di occasioni nitide, i giallorossi sono riusciti a raggiungere più volte l’area avversaria.

Da qui il giudizio dell’allenatore sul risultato: un pareggio meritato, anche per quanto espresso nella prestazione complessiva e per la capacità di reagire alle difficoltà.

Un finale più offensivo tra pressione e rischi

Nel finale Mignani ha aumentato il peso dell’attacco, inserendo diversi giocatori offensivi per provare a recuperare la partita. Una scelta che ha inevitabilmente aperto spazi alle ripartenze del Benevento.

Il tecnico legge gli ultimi minuti come una fase nella quale gli equilibri tattici diventano meno rigidi e assumono maggiore importanza i duelli, le seconde palle e la lucidità nelle situazioni più confuse.

Il Catanzaro ha accettato qualche rischio, ma ha saputo reggere l’urto e continuare a crederci. Per Mignani è un segnale significativo: in una situazione complicata, la squadra ha trovato le energie per inseguire il risultato senza lasciarsi andare.

Conoscere il Benevento non bastava per preparare la partita

Durante la conferenza stampa è stato ricordato come Mignani avesse già assistito dal vivo ad alcune partite del Benevento al Vigorito.

Una conoscenza utile, ma che non poteva compensare il tempo limitato a disposizione con la nuova squadra. Osservare un avversario e trasmettere ai propri giocatori le soluzioni per affrontarlo sono infatti due passaggi diversi.

Con un solo allenamento utile per lavorare sulla preparazione della gara, il margine di intervento era ridotto. Anche per questo, la crescita mostrata durante l’incontro assume valore nel giudizio del tecnico.

La sfida contro il figlio e l’abbraccio dopo la gara

Accanto all’analisi tecnica, la serata ha avuto anche un significato personale per Michele Mignani, che si è ritrovato ad affrontare il figlio da avversario.

Il tecnico ha espresso soddisfazione per il suo percorso e per il precedente gol segnato ad Arezzo, ricordando che un calciatore deve lavorare per mettere in difficoltà l’allenatore nelle scelte e accettarne le decisioni.

Ritrovarsi sullo stesso campo, su fronti opposti, ha rappresentato un momento atteso e condiviso. Durante la partita, però, ciascuno ha pensato alla propria squadra: Mignani ha riconosciuto nel figlio un avversario determinato, pronto a cercare il gol anche contro il Catanzaro allenato dal padre.

L’abbraccio a fine partita ha chiuso una serata speciale sul piano familiare, oltre che importante per l’esordio sulla panchina giallorossa.

Il prossimo passo è dare continuità ai segnali positivi

Mignani non indica tempi precisi per vedere un Catanzaro pienamente modellato sulle proprie idee. Il calendario propone un nuovo impegno a breve e lascia poco spazio al lavoro sul campo.

Per introdurre principi di gioco e renderli riconoscibili servono allenamenti, tempo e continuità. Il punto conquistato a Benevento offre intanto una base concreta: disponibilità del gruppo, contributo della panchina e capacità di reagire.

La sfida sarà trasformare questi segnali in un rendimento più stabile, riducendo le difficoltà viste nella prima mezzora e dando maggiore qualità alla manovra offensiva.




Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Nicola Cundò

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 7 volte su 15. Oggi sono analizzate 4 partite su 2 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →