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Calciomercato, intreccio Pisa Catanzaro: Pecorino può sbloccare Pittarello

Nicola Cundò
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Calciomercato, intreccio Pisa Catanzaro: Pecorino può sbloccare Pittarello
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Il possibile arrivo dell’attaccante siciliano in giallorosso potrebbe dare il via a un effetto domino sul mercato mentre il Pisa lavora anche al secondo rinforzo offensivo

Il calciomercato entra in una fase particolarmente delicata e l’asse tra Pisa e Catanzaro potrebbe diventare uno dei più interessanti di queste settimane. Al centro delle operazioni ci sono soprattutto tre attaccanti: Emanuele Pecorino, Filippo Pittarello e Andrea Adorante.

Le mosse delle due società sono strettamente collegate. Il Catanzaro sta lavorando per rinforzare il proprio reparto avanzato e la possibile operazione per Pecorino potrebbe avere conseguenze immediate sul futuro di Pittarello, sempre più vicino al Pisa.

Pecorino verso Catanzaro e Pittarello sempre più vicino al Pisa

L’incastro potrebbe partire proprio da Emanuele Pecorino. Il centravanti classe 2001 è uno dei profili individuati dal Catanzaro per aggiungere fisicità e nuove soluzioni al reparto offensivo.

Il suo eventuale approdo in Calabria potrebbe infatti creare lo spazio necessario per la partenza di Filippo Pittarello, sul quale il Pisa sta lavorando con decisione.

L’operazione per Pittarello sarebbe ormai in una fase avanzata. L’intesa economica dovrebbe prevedere una parte fissa inferiore ai due milioni di euro, alla quale aggiungere una serie di bonus capaci di portare il valore complessivo dell’affare oltre quella soglia.

Per l’attaccante sarebbe inoltre pronto un contratto biennale con opzione per una terza stagione.

Si tratterebbe quindi di un’operazione importante per il Pisa, intenzionato a consegnare al tecnico Paolo Bianco un nuovo riferimento offensivo in vista della stagione.

Perché Emanuele Pecorino interessa al Catanzaro

Il possibile arrivo di Pecorino al Catanzaro non rappresenterebbe soltanto la mossa necessaria per sbloccare altre operazioni di mercato. Il centravanti siciliano presenta caratteristiche che possono offrire soluzioni differenti all’attacco giallorosso.

Nato a Catania il 15 luglio 2001, Pecorino è una prima punta strutturata fisicamente, forte nel gioco spalle alla porta e capace di lavorare per la squadra.

Con i suoi 191 centimetri di altezza, può rappresentare un riferimento importante sui palloni alti e nel gioco diretto, ma il suo contributo non si limita alla presenza dentro l’area di rigore.

Pecorino sa proteggere il pallone, favorire l’inserimento dei compagni e partecipare alla pressione sulla costruzione avversaria. Caratteristiche che lo rendono un attaccante utile anche quando non riesce a trovare personalmente la via del gol.

Emanuele Pecorino dalle giovanili di Catania al calcio professionistico

La storia calcistica di Emanuele Pecorino comincia molto presto. A circa sette anni muove i primi passi nell’Academy Trinacria, prima di entrare nel percorso che lo porterà verso il settore giovanile del Catania.

Proprio con la formazione della sua città riesce a farsi conoscere nel calcio professionistico. Nel 2019, durante l’esperienza di Walter Novellino sulla panchina rossazzurra, il giovane attaccante comincia ad attirare l’attenzione di società di livello superiore.

Il suo percorso lo porta successivamente al Milan, dove vive un’esperienza in prestito nel settore giovanile rossonero.

Con la formazione Under 19 ha anche l’opportunità di condividere il reparto offensivo con Daniel Maldini. La stagione viene però condizionata dall’interruzione delle competizioni provocata dalla pandemia.

L’esperienza alla Juventus Next Gen

Terminata la parentesi milanista, Pecorino torna a Catania e successivamente compie un altro passo importante della propria carriera.

Nel gennaio 2021 arriva infatti il trasferimento alla Juventus, che lo inserisce nel progetto della Next Gen.

Il percorso in bianconero non è sempre lineare. Diversi problemi fisici ne rallentano inizialmente la crescita e gli impediscono di trovare quella continuità necessaria a un giovane attaccante.

Una volta recuperata la migliore condizione, Pecorino riesce però a mettere in mostra le proprie qualità in Serie C, trovando maggiore continuità realizzativa e attirando anche l’attenzione dello staff della prima squadra juventina.

Il suo nome viene inserito anche nelle liste europee della Juventus, un passaggio significativo nel percorso di crescita dell’attaccante siciliano.

Pecorino e l’incontro con Ibrahimovic al Milan

Tra le esperienze che hanno contribuito alla sua formazione c’è anche quella vissuta durante il periodo al Milan, quando Pecorino ha avuto modo di osservare da vicino Zlatan Ibrahimovic.

Lo svedese rappresentava uno dei suoi principali punti di riferimento per caratteristiche, mentalità e interpretazione del ruolo.

Il giovane centravanti ha raccontato negli anni di aver ricevuto consigli e correzioni direttamente da Ibrahimovic durante gli allenamenti. Un’esperienza particolarmente significativa per un attaccante che fa della fisicità, dell’aggressività agonistica e della presenza in area alcuni dei propri punti di forza.

Come gioca Emanuele Pecorino

Dal punto di vista tecnico, Emanuele Pecorino è un centravanti che ama giocare vicino alla porta ma può essere utilizzato anche come punto di riferimento per lo sviluppo della manovra.

La struttura fisica gli permette di difendere il pallone e confrontarsi con i difensori centrali. È inoltre efficace nel gioco aereo e può diventare prezioso quando la squadra ha bisogno di risalire il campo attraverso un riferimento avanzato.

Tra le sue caratteristiche principali ci sono forza fisica, gioco spalle alla porta, presenza in area, pressing e capacità di attaccare i palloni aerei.

Il suo eventuale inserimento nel Catanzaro consentirebbe quindi allo staff tecnico di disporre di un profilo con caratteristiche specifiche e differenti rispetto ad altri elementi del reparto.

L’esperienza al Südtirol e la crescita in Serie B

La Serie B ha rappresentato un ulteriore passaggio nel percorso di maturazione di Pecorino.

L’esperienza al Südtirol gli ha consentito di confrontarsi con una categoria particolarmente impegnativa dal punto di vista tattico e fisico, accumulando minuti e responsabilità.

La crescita maturata nel campionato cadetto è uno degli aspetti che rendono il suo profilo interessante per il Catanzaro: non si tratterebbe di un giovane completamente da scoprire, ma di un attaccante che conosce già le difficoltà e le caratteristiche della categoria.

Proprio questa esperienza potrebbe permettergli di inserirsi più rapidamente nel progetto giallorosso qualora l’operazione dovesse arrivare alla fumata bianca.

Pisa, dopo Pittarello resta aperta la pista Adorante

Mentre il Pisa accelera per Pittarello, rimane più complessa la situazione relativa ad Andrea Adorante.

L’attaccante di proprietà del Venezia è attualmente alle prese con il recupero dopo un intervento alla schiena e il suo ritorno in campo è previsto più avanti.

Le indiscrezioni circolate sul suo futuro avrebbero provocato una reazione da parte dell’entourage del giocatore. Anche il Venezia avrebbe assunto una posizione rigida rispetto alla possibilità di una partenza.

Questo, tuttavia, non significa necessariamente che ogni discorso sia definitivamente chiuso.

La sensazione è che l’eventuale operazione possa richiedere più tempo e che il Pisa preferisca affrontarla dopo aver completato il primo innesto del proprio reparto offensivo.

La strategia del Pisa per l’attacco

La linea della società nerazzurra sembra quindi svilupparsi su due differenti momenti.

La priorità è arrivare alla chiusura dell’operazione Filippo Pittarello, che rappresenta attualmente il profilo più vicino al trasferimento al Pisa.

Soltanto successivamente la dirigenza potrà concentrare le proprie attenzioni sul secondo rinforzo offensivo, con una decisione che potrebbe maturare nella seconda metà di agosto.

Adorante rimane un nome da seguire, ma il Pisa non vuole farsi trovare impreparato nel caso in cui l’operazione diventasse troppo complicata.

Abiuso e Artistico tra le alternative per il Pisa

Sul taccuino della dirigenza restano infatti anche Fabio Abiuso e Gabriele Artistico, due profili che potrebbero tornare d’attualità nel corso delle prossime settimane.

Il mercato degli attaccanti è particolarmente dinamico e non è escluso che possano emergere ulteriori opportunità.

Molto dipenderà anche dalle operazioni in uscita e dagli incastri che caratterizzeranno gli ultimi giorni della sessione estiva.

Catanzaro e Pisa legati dallo stesso effetto domino

Il filo conduttore resta quindi il possibile effetto domino tra Catanzaro e Pisa.

L’arrivo di Emanuele Pecorino al Catanzaro potrebbe rappresentare il primo tassello. Da lì potrebbe arrivare il definitivo via libera alla cessione di Filippo Pittarello al Pisa, consentendo successivamente ai nerazzurri di concentrarsi sul secondo attaccante.

Tre operazioni differenti, dunque, ma profondamente collegate tra loro.

Le prossime mosse potrebbero essere decisive: Pecorino, Pittarello e Adorante sono nomi destinati ad animare questa fase del calciomercato di Serie B, con Catanzaro e Pisa particolarmente attivi nella costruzione dei rispettivi reparti offensivi.


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Scritto da Nicola Cundò

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